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Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Cronaca Internazionale > Missili di Teheran contro la base Usa nell’Oceano Indiano. Attaccato un impianto nucleare in Iran
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Missili di Teheran contro la base Usa nell’Oceano Indiano. Attaccato un impianto nucleare in Iran

Last updated: 21/03/2026 12:51
By Redazione 54 Views 13 Min Read
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Katz: “Nei prossimi giorni aumenterà l’intensità dei raid”. Washington autorizza la vendita di petrolio iraniano già in navigazione fino al 19 aprile. Il regime consente alle navi giapponesi di attraversare lo Stretto di Hormuz

Contents
La diretta12.17 Appello dell’Aiea alla moderazione, “evitare l’incidente nucleare”11.23 Katz: “Nei prossimi giorni aumenterà l’intensità dei raid”10.45 Ucciso un funzionario dell’intelligence irachena a Baghdad10.21 Israele e Usa attaccano l’impianto nucleare a Natanz in Iran09.28 Droni su Baghdad, colpito edificio degli agenti segreti iracheni09.21 Iran: l’appello di Pezeshkian ai popoli musulmani: “Restiamo uniti”09.09 Putin: “La Russia rimane un partner affidabile per l’Iran”08.53 Israele, miliziani di Hezbollah uccisi durante scontro a fuoco in Libano07.59 Teheran minaccia gli Emirati: “Non attaccate le isole contese nel Gofo Persico”07.47 Gli Stati Uniti vogliono impadronirsi di materiale nucleare in Iran06.17 L’Iran permette alle navi giapponesi ad attraversare lo Stretto di Hormuz04.06 Israele bombarda “obiettivi del regime” a Teheran03.58 L’Iran lancia due missili contro la base militare aglo-americana Diego Garcia01.50 Teheran minaccia: funzionari Usa e israeliani bersaglio ovunque nel mondo00.58 Gli Usa autorizzano la vendita di petrolio iraniano presente sulle naviSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

AGI – Il 22esimo giorno di guerra in Iran e in Medio Oriente segna una nuova fase del conflitto nel Golfo. Teheran ha lanciato nella notte due missili balistici contro l’isola di Diego Garcia nell’Oceano Indiano dove si trova una base militare anglo-americana. Il bersaglio non è stato colpito. Intanto Israele lancia un nuovo attacco contro il regime: pioggia di missili e droni all’alba su su Teheran

Poche ore dopo Tel Aviv e gli Stati Uniti hanno attaccato l’impianto di arricchimento dell’uranio a Natanz, in Iran.

Durante uno scontro a fuoco in Libano, secondo quanto riferito dall’Idf, è stato ucciso un gruppo di miliziani di Hezbollah.
Intanto Vladimir Putin nel suo messaggio di auguri per la festività di Nowruz, il capodanno persiano assicura che la Russia “rimane un partner affidabile per l’Iran“.

Gli Stati Uniti hanno autorizzato la vendita e la consegna di petrolio iraniano già in navigazione fino al 19 aprile. Dal canto suo l’Iran alle navi giapponesi di attraversare lo Stretto di Hormuz, al centro della guerra dell’energia e corridoio nevralgico per le esportazioni mondiali di petrolio.

Intanto Teheran alza i toni rinnovando le minacce agli Stati Uniti e a Tel Aviv: “funzionari israeliani e americani diventeranno un bersaglio “in qualsiasi parte del mondo compresi i luoghi di svago e turistici nel contesto dell’escalation del conflitto in Medio Oriente”.

La diretta

12.17 Appello dell’Aiea alla moderazione, “evitare l’incidente nucleare”

L’agenzia nucleare delle Nazioni Unite ha dichiarato di star esaminando una segnalazione dell’Iran secondo cui il sito nucleare di Natanz sarebbe stato attaccato in raid congiunti di Stati Uniti e Israele. Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, ha ribadito un “appello alla moderazione militare per evitare qualsiasi rischio di incidente nucleare”, ha pubblicato l’agenzia su X. “L’Aiea è stata informata dall’Iran che il sito nucleare di Natanz è stato attaccato oggi. Non è stato segnalato alcun aumento dei livelli di radiazione al di fuori del sito”, ha aggiunto.

11.23 Katz: “Nei prossimi giorni aumenterà l’intensità dei raid”

“Questa settimana l’intensità degli attacchi condotti dalle forze armate israeliane e americane contro il regime iraniano e contro le infrastrutture ad esso collegate aumenterà significativamente”. Lo ha annunciato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, dopo una riunione di valutazione della situazione insieme al vice capo di Stato Maggiore, Tamir Yadai, al capo dell’Intelligence militare, Shlomi Binder, al direttore generale della Difesa, Amir Baram, e ad altri alti funzionari. “L’Idf è forte, come il fronte interno israeliano, e non ci fermeremo finche’ non saranno raggiunti tutti gli obiettivi di guerra”, ha aggiunto.

10.45 Ucciso un funzionario dell’intelligence irachena a Baghdad

Nell’attacco, all’edificio di Baghdad, riferiscono fonti irachene, è stato ucciso un funzionario dell‘intelligence irachena. “Un ufficiale è stato martirizzato”, si legge in una nota che denuncia “un attacco terroristico perpetrato da elementi criminali”. Secondo un funzionario della sicurezza e una fonte della protezione civile irachena un altro funzionario è rimasto ferito.

10.21 Israele e Usa attaccano l’impianto nucleare a Natanz in Iran

Israele e Stati Uniti hanno attaccato l’impianto di arricchimento dell’uranio a Natanz, in Iran. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Tasnim. Non è stata segnalata alcuna fuga radioattiva, sottolinea Yedioth Ahronoth. “In seguito ai criminali attacchi perpetrati dagli Stati Uniti e dal regime sionista usurpatore contro il nostro Paese, il complesso di arricchimento di Natanz è stato preso di mira questa mattina”, ha dichiarato l’Organizzazione per l’energia atomica della Repubblica islamica, sottolineando che “non è stata segnalata alcuna perdita di materiale radioattivo” nell’area dell’Iran centrale.

09.28 Droni su Baghdad, colpito edificio degli agenti segreti iracheni

Un quartiere residenziale di Baghdad è stato colpito da un drone che ha preso di mira un edificio dei servizi di sicurezza iracheni. Secondo una fonte locale l’edificio ospita un’agenzia di sicurezza irachena che collabora con i consiglieri statunitensi in Iraq, parte di una coalizione internazionale anti-jihadista. Un altro drone, che filmava l’operazione, si è schiantato contro un club sportivo privato frequentato dall’elite irachena e da diplomatici stranieri.

09.21 Iran: l’appello di Pezeshkian ai popoli musulmani: “Restiamo uniti”

Un appello all’unità tra i Paesi musulmani, è stato lanciato dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian che ha assicurato che Teheran non ha “alcuna disputa” con i suoi vicini. Solo Israele, ha detto, trarrebbe vantaggio dalle divisioni nel mondo islamico. In un post pubblicato il giorno X in occasione dell’Eid al-Fitr, che segna la fine del Ramadan, Pezeshkian descrive gli stati confinanti come “fratelli” e auspica una maggiore coesione.

09.09 Putin: “La Russia rimane un partner affidabile per l’Iran”

La Russia rimane un partner affidabile per l’Iran. Lo ha detto Vladimir Putin nel suo messaggio di auguri per la festività di Nowruz, il capodanno persiano. “Auguro al popolo iraniano di superare queste dure prove con dignità e in questo momento difficile Mosca rimane un amico leale e un partner affidabile di Teheran”, ha detto Putin secondo quanto riportato dal servizio stampa del Cremlino.

08.53 Israele, miliziani di Hezbollah uccisi durante scontro a fuoco in Libano

Un gruppo di miliziani di Hezbollah è stato ucciso in uno scontro a fuoco con le forze armate israeliane. Secondo quanto riferito dall’Idf al Times of Israel, i soldati della Brigata Givati ​​hanno individuato diversi uomini armati, hanno ingaggiato uno scontro a fuoco con uno degli uomini, uccidendolo e ​​hanno quindi ordinato a un drone dell’Aeronautica israeliana di colpire gli altri. Poco dopo, altri tre uomini sono stati uccisi da un carro armato.

07.59 Teheran minaccia gli Emirati: “Non attaccate le isole contese nel Gofo Persico”

Teheran ha avvertito gli Emirati Arabi Uniti di non permettere attacchi dal proprio territorio contro due isole contese nel Golfo Persico, vicino allo strategico Stretto di Hormuz. “Avvertiamo gli Emirati Arabi Uniti che, qualora si verificassero ulteriori aggressioni provenienti dal loro territorio contro le isole iraniane di Abu Musa e Greater Tunb nel Golfo Persico, le potenti forze armate iraniane sottoporranno Ras Al Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti, a pesanti attacchi”, ha dichiarato il comandante operativo dell’esercito, Khatam Al-Anbiya, in un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa Tasnim. Abu Musa e Greater Tunb, controllate dall’Iran ma rivendicate dagli Emirati Arabi Uniti, sono da tempo fonte di disputa tra i due Paesi. Le isole si trovano nel Golfo, vicino all’imboccatura dello Stretto di Hormuz e l’Iran accusa gli Stati della regione di aver permesso alle forze statunitensi di condurre attacchi dal loro territorio e, nel corso della guerra, ha lanciato attacchi missilistici e con droni contro quelli che definisce interessi statunitensi.

07.47 Gli Stati Uniti vogliono impadronirsi di materiale nucleare in Iran

L’amministrazione Trump sta elaborando strategie per mettere in sicurezza o impossessarsi del materiale nucleare iraniano. Lo riporta la Cbs che cita una fonte secondo cui i tempi di un’eventuale operazione di questo tipo non sono chiari e non è stata ancora presa alcuna decisione. La pianificazione, aggiungono due fonti alla Cbs, si è concentrata sul possibile dispiegamento di forze del Comando per le Operazioni Speciali Congiunte (JSO), l’unità militare d’elite spesso incaricata delle missioni di contro proliferazione più delicate.

06.17 L’Iran permette alle navi giapponesi ad attraversare lo Stretto di Hormuz

L’Iran è disposto ad aiutare le navi giapponesi ad attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi all’agenzia Kyodo News in un’intervista pubblicata oggi. Il Giappone dipende dalle importazioni di petrolio greggio dal Medio Oriente, la maggior parte delle quali transita attraverso lo Stretto di Hormuz, una rotta commerciale cruciale per l’approvvigionamento mondiale di carburante. In pratica, l’Iran ha bloccato l’accesso allo stretto in risposta agli attacchi sferrati da Israele e dagli Stati Uniti, lasciando i paesi che dipendono da questa rotta marittima a lottare per trovare alternative e attingere alle proprie riserve.

04.06 Israele bombarda “obiettivi del regime” a Teheran

Le forze israeliane hanno attaccato “obiettivi del regime iraniano” a Teheran nelle prime ore di oggi, secondo quanto riferito da fonti militari, a tre settimane dall’inizio dell’offensiva di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. “Le Forze di Difesa di Israele (IDF) stanno attaccando obiettivi del regime terroristico iraniano a Teheran”, ha dichiarato l’organizzazione in un comunicato appena due ore dopo aver annunciato bombardamenti contro posizioni del gruppo sciita libanese Hezbollah nella periferia sud di Beirut.

03.58 L’Iran lancia due missili contro la base militare aglo-americana Diego Garcia

L’Iran ha lanciato due missili balistici verso la base anglo-americana di Diego Garcia, situata nel cuore dell’Oceano Indiano. Lo scrive il ‘Wall Street Journal’ che cita diversi funzionari statunitensi spiegando che nessuno dei due missili lanciati verso questa base, situata a circa 4.000 chilometri dal territorio iraniano, ha colpito il bersaglio. Uno dei missili ha avuto un guasto in volo mentre una nave da guerra americana ha lanciato un missile per intercettare il secondo, secondo due dei funzionari. Dal Pentagono nessun commento

01.50 Teheran minaccia: funzionari Usa e israeliani bersaglio ovunque nel mondo

Funzionari israeliani e statunitensi diventeranno un bersaglio “in qualsiasi parte del mondo”, compresi i luoghi di svago e turistici, nel contesto dell’escalation del conflitto in Medio Oriente. Lo ha affermato il generale di brigata Abolfazl Shekarchi, portavoce delle Forze armate iraniane, aggiungendo che “d’ora in poi, secondo le informazioni in nostro possesso, nemmeno i luoghi ricreativi e turistici in tutto il mondo saranno sicuri per voi”.

00.58 Gli Usa autorizzano la vendita di petrolio iraniano presente sulle navi

Gli Stati Uniti hanno autorizzato la vendita e la consegna di petrolio e prodotti petroliferi iraniani presenti su navi prima del 20 marzo, fino al 19 aprile, nella speranza di arginare l’impennata dei prezzi dell’energia causata dalla guerra in Medio Oriente. Il ministro delle Finanze americano Scott Bessent aveva dichiarato giovedì che gli Stati Uniti stavano valutando di allentare le sanzioni contro l’Iran, per consentire queste transazioni. Aveva precisato che tale allentamento si sarebbe applicato esclusivamente al petrolio iraniano già stoccato in mare su navi. Tuttavia, Teheran ha affermato venerdì di non disporre di alcuna eccedenza di greggio in mare

Fonte AGI

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Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

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