Il Principato di Monaco ha incoronato un nuovo re, e parla italiano. In un pomeriggio claustrofobico, teso e a tratti surreale, Andrea Kimi Antonelli ha firmato il suo capolavoro assoluto, vincendo il Gran Premio di Monaco 2026 al termine di un thriller sportivo che rimarrà impresso nella memoria degli appassionati.
Il talento della Mercedes ha domato i muretti di Monte Carlo, portandosi a casa la vittoria in una corsa interrotta da due Safety Car, una bandiera rossa e decisa da un’epica e rischiosissima ripartenza da fermo.
Il Principe del Principato: Antonelli glaciale dal via
Scattato dalla pole position, Antonelli ha mantenuto la leadership della corsa sin dai primi metri con una freddezza impressionante. Se la sua partenza è stata da manuale, lo stesso non si può dire per il suo compagno di prima fila: la Red Bull di Max Verstappen è rimasta ferma al via a causa di un problema tecnico, costringendo il campione olandese al ritiro immediato e lasciando la pista libera al forcing dell’italiano.
Da quel momento, Kimi ha iniziato a imporre un ritmo martellante, respingendo gli assalti della Ferrari di Lewis Hamilton e mandando in visibilio i box Mercedes. Ma a Monaco, si sa, il dramma è sempre dietro l’angolo.
Il Caos: Doppia Safety Car e Bandiera Rossa
La gara è letteralmente esplosa nella seconda metà, trasformandosi in una corsa ad eliminazione. Una sequenza ravvicinata di incidenti ha stravolto le strategie:
- La prima Safety Car: Invocata per congelare la gara e permettere la rimozione di detriti dopo i primi contatti a centro gruppo.
- La seconda Safety Car e il dramma Ferrari: Al restart, l’idolo di casa Charles Leclerc ha perso il controllo della sua SF-26, finendo violentemente a muro e distruggendo i sogni di gloria del pubblico monegasco.
- La Bandiera Rossa: Con la pista disseminata di detriti e le barriere danneggiate dall’impatto di Leclerc, la direzione gara è stata costretta a esporre la bandiera rossa, rimandando tutte le vetture in pit lane.
Il Capolavoro alla Ripartenza da Fermo
Dopo una lunga e tesissima sosta per ripristinare il tracciato, la direzione gara ha preso la decisione più spettacolare: ripartenza da fermo in griglia per gli ultimi, infuocati giri di corsa.
Affiancato da un mastino del calibro di Lewis Hamilton, Antonelli ha vissuto il momento decisivo della sua domenica. Allo spegnimento dei semafori l’inglese della Ferrari ha avuto uno spunto eccezionale, ma il diciannovenne italiano, con un riflesso felino e una frenata al limite della fisica, ha tenuto la linea interna alla prima curva (Sainte Devote), proteggendo la prima posizione.
Mentre dietro di lui infuriava la bagarre (con Carlos Sainz costretto al ritiro nei giri successivi), Antonelli ha letteralmente preso il volo, tagliando il traguardo in solitaria.
L’Ordine d’Arrivo del GP di Monaco
Dietro allo storico trionfo di Antonelli, Lewis Hamilton ha regalato alla Ferrari un preziosissimo secondo posto, mentre il giovane Isack Hadjar ha artigliato una clamorosa terza posizione per la Red Bull, resistendo alla pressione della McLaren di Oscar Piastri.
| Posizione | Pilota | Team | Distacco / Note |
| 1 | Andrea Kimi Antonelli | Mercedes | Vincitore |
| 2 | Lewis Hamilton | Ferrari | +6.271s |
| 3 | Isack Hadjar | Red Bull | +23.394s |
| 4 | Oscar Piastri | McLaren | +24.261s |
| 5 | Liam Lawson | Racing Bulls | +26.553s |
Con questa vittoria da antologia, Kimi Antonelli consolida in modo prepotente la sua leadership nel campionato del mondo, dimostrando non solo una velocità pura impressionante, ma la maturità psicologica di un veterano consumato. Monte Carlo ha scelto il suo nuovo eroe.
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