Nonostante la sequenza di verbali, interrogazioni consiliari e rassicurazioni istituzionali, la realtà quotidiana di via Ernesto Tricomi racconta una storia completamente diversa. Sul posto, l’allarme sicurezza resta rosso: il muro di cinta continua a versare in uno stato di evidente ammaloramento, transennato solo precariamente e lasciato all’incuria del tempo.
Un pericolo costante aggravato dall’incuria
Le transenne di delimitazione, posizionate per restringere la carreggiata ed evitare il transito a ridosso della parete incriminata, rappresentano da tempo l’unica “soluzione” adottata.
A peggiorare il quadro c’è l’incontrollata crescita della vegetazione spontanea: arbusti e piante rampicanti si sono sviluppati lungo la struttura, avviluppando i pali di sostegno e scaricando un peso ulteriore su una parete già strutturalmente fragile.
Ogni giorno di pioggia o di forte vento aumenta il rischio che il manufatto ceduto non regga al carico continuo, trasformando la mancata manutenzione ordinaria in un fattore di accelerazione del crollo.
La cronologia del degrado
- Oltre 10 anni fa (Prime criticità e transennamento): I primi cedimenti strutturali, le crepe sulla parete e lo spanciamento del manufatto risalgono a più di dieci anni fa. È in quel periodo che sono state posizionate le prime transenne provvisorie e le protezioni per delimitare il restringimento di carreggiata e distanziare le auto in transito dalla parete.
- Periodo 2018–2021 (Il peggioramento e l’incuria): Negli anni la struttura ha subito un progressivo deterioramento a causa delle infiltrazioni d’acqua e della totale assenza di interventi di diserbo. La vegetazione spontanea ha iniziato a penetrare nelle fessure della muratura, aumentando la pressione interna sul muro e appesantendo la struttura.
- Novembre 2024 (Riconoscimento dell’ “annoso problema”): Con il sopralluogo ufficiale della II Commissione Consiliare del 28 novembre 2024, le stesse istituzioni comunali hanno messo a verbale la vicenda definendola esplicitamente un “annoso problema”, confermando che la struttura versa in uno stato di pericolo e precarietà non risolto da diversi anni.
La preoccupazione maggiore riguarda le conseguenze umane e materiali di un eventuale cedimento strutturale:
- Incolumità degli automobilisti: Via Tricomi è un’arteria viaria particolarmente trafficata della città. Il passaggio ininterrotto di auto e mezzi di trasporto significa che un crollo imprevisto del muro travolgerebbe inevitabilmente la sede stradale, mettendo a diretto repentaglio la vita di chi transita a bordo dei veicoli.
- Rischi per i residenti degli edifici: Non va dimenticata la presenza delle imponenti palazzine che sorgono nella zona sovrastante e circostante. L’eventuale cedimento del muro di contenimento provocherebbe uno smottamento del terreno sottostante, mettendo a serio rischio la stabilità delle fondamenta degli edifici abitati.
Gli ultimi passaggi istituzionali
- 18 Novembre 2024: Segnalazione protocollata (n. 130898) a firma dei consiglieri Vagginelli e Turturici per denunciare le criticità di via Tricomi.
- 28 Novembre 2024: Sopralluogo sul campo della II Commissione Consiliare (Verbale n. 54) per constatare di persona il grave stato di ammaloramento dell’opera.
- 9 Dicembre 2024: Presentazione dell’interrogazione formale al Question Time (Prot. n. 139683) da parte dei consiglieri Vincenzo Cancelleri e Giovanni Bellavia.
- 20 Gennaio 2025: L’Assessore ai Lavori Pubblici, Calogero Adornetto, risponde al Question Time comunicando che la situazione è nota all’amministrazione ma che l’intervento di consolidamento resta subordinato all’inserimento nei piani di manutenzione e al reperimento delle risorse economiche.
La richiesta dei cittadini
La distanza tra i tempi della politica, fatti di atti protocollati e ricerca di finanziamenti, e le dinamiche del territorio fa salire la tensione tra i residenti. La richiesta della comunità è una sola: avviare con urgenza le opere di messa in sicurezza definitiva prima che sia troppo tardi.
L’inerzia istituzionale delle ultime settimane non fa che alimentare il malcontento della cittadinanza, che ha ormai spostato la propria protesta sul web.
Su alcuni profili social, diversi residenti continuano a pubblicare foto e post accorati per denunciare la gravità della situazione. Nei commenti e nelle testimonianze condivise online traspare una seria e crescente preoccupazione: i cittadini vedono con i propri occhi come la struttura peggiori di giorno in giorno, chiedendosi con rabbia fino a quando si dovrà attendere prima che le istituzioni intervengano concretamente ed evitino il peggi

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