L’8 maggio 2026 il Museo Civico di Niscemi ospiterà un evento destinato a segnare un passaggio importante nel modo di vivere e raccontare la cultura: “Vivere le radici, dal passato al presente: viaggio sensoriale nella nostra storia”.
Un progetto che unisce inclusione, innovazione e valorizzazione del territorio.
A promuoverlo è il Consiglio Sezionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Caltanissetta, in collaborazione con il Comune di Niscemi, il Museo Civico, la Stamperia Regionale Braille di Catania e con il coinvolgimento del Ministero della Cultura.Abbiamo intervistato Orazio Giudice, Presidente della Sezione Territoriale UICI di Caltanissetta, per comprendere il valore profondo di questa iniziativa.
Presidente Giudice, da dove nasce questo progetto? «Questo progetto nasce da un’idea molto semplice ma potente: la cultura deve essere accessibile a tutti. Non può esistere una cultura “per alcuni”. Da qui è partita la volontà di rendere il Museo Civico di Niscemi un luogo realmente inclusivo, capace di accogliere anche le persone con disabilità visiva in modo autonomo e dignitoso.»
In cosa consiste concretamente l’intervento realizzato? «Abbiamo lavorato su più livelli. Da un lato, la realizzazione di percorsi tattili e mappe accessibili, grazie al supporto della Stamperia Regionale Braille di Catania; dall’altro, l’introduzione di strumenti tecnologici innovativi, come un’applicazione con audiodescrizioni che accompagnano il visitatore nella scoperta delle sale del museo. È un’esperienza che coinvolge i sensi e rende la visita davvero partecipata.»
Quanto è stata importante la collaborazione con il Museo Civico e con il Comune?
«È stata determinante. Desidero sottolineare la grande disponibilità e sensibilità dimostrata dal Direttore, il Prof. Liardo, che ha accolto fin da subito questo progetto con apertura e visione. Non è scontato trovare contesti pronti a mettersi in discussione e ad aprirsi all’innovazione: qui, invece, abbiamo trovato un interlocutore capace di cogliere il valore dell’accessibilità come opportunità di crescita per il museo stesso. Allo stesso modo, voglio esprimere un sentito ringraziamento al Sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, per la sensibilità dimostrata e per aver sostenuto con convinzione questo percorso. Quando le istituzioni credono davvero in questi progetti, diventa possibile trasformare le idee in realtà.Grazie a questa sinergia, e al lavoro condiviso con la Stamperia Regionale Braille e con tutti i professionisti coinvolti, è stato possibile costruire un percorso concreto e di qualità.»
Si parla anche di innovazione nel turismo accessibile. In che senso?
«Questo progetto non è solo un intervento locale, ma un modello. Dimostra che l’accessibilità può diventare una leva di sviluppo anche in chiave turistica. Rendere un luogo accessibile significa aprirlo a tutti, ampliando il pubblico e creando nuove opportunità per il territorio.»
Il contesto di Niscemi rende questo evento ancora più significativo?
«Assolutamente sì. Niscemi ha attraversato momenti difficili negli ultimi mesi. Proprio per questo, volevamo lanciare un messaggio forte: non fermarsi davanti alle difficoltà, ma trasformarle in occasioni di crescita. Questo progetto è un segno concreto di resilienza, una ripartenza che mette al centro le persone e le risorse del territorio.»
Cosa accadrà durante la giornata dell’8 maggio?
«Sarà un momento di condivisione e di racconto. Dopo i saluti istituzionali, si susseguiranno gli interventi dei protagonisti del progetto: dal Sindaco Massimiliano Conti ai tecnici e professionisti che hanno contribuito alla realizzazione delle soluzioni accessibili. Presenteremo ufficialmente il percorso e daremo la possibilità ai partecipanti di vivere in prima persona l’esperienza attraverso una visita guidata sensoriale.»
Qual è il messaggio che volete lasciare?
«Che l’accessibilità non è un optional, ma un diritto. E che quando istituzioni, competenze e visione lavorano insieme, si possono costruire progetti capaci di fare davvero la differenza. La cultura è davvero tale solo quando può essere vissuta da tutti.»
L’appuntamento è quindi per l’8 maggio al Museo Civico di Niscemi, per un evento che non è solo una presentazione, ma un esempio concreto di come l’inclusione possa diventare realtà.
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