Lunedì e, per giunta, primo del mese. Il combinato disposto perfetto per la classica lista dei buoni propositi
C’è chi promette a se stesso di iniziare la dieta, chi di andare in palestra e chi, nelle stanze dei bottoni, di dare finalmente una svolta all’amministrazione della città.
Eppure, il mese appena passato si è chiuso con un tempismo che definire curioso è un eufemismo.
Domenica, giorno tradizionalmente consacrato al riposo, alla famiglia e al distacco dalle beghe politiche, si è consumato uno “strappo alla regola”.
Con una comunicazione d’urgenza, i cittadini sono stati informati del fatto che sono stati chiesti ben 2 milioni di euro di risarcimento danni a Rai Way.
Una coincidenza temporale che ha fatto saltare sulla sedia i soliti malpensanti.
Sarà un caso, infatti, che questa altisonante comunicazione domenicale sia arrivata proprio mentre, a pochi chilometri di distanza, un gruppo di manifestanti si arrampicava su per la collina per protestare davanti ai cancelli della Rai?
Il sospetto che si sia trattato di una mossa mediatica per “coprire” il rumore della protesta è forte, ma concediamo il beneficio del dubbio.
A pensar male si fa peccato, ma… detto al quale i cittadini ci hanno fatto l’abitudine. Spesse volte infatti, immediatamente prima o subito dopo una “brutta notizia” o un momento di tensione, arriva puntualissimo un comunicato da parte del Comune con una bella notizia, o presunta tale, calata dall’alto. Una pillola dorata, un annuncio a effetto che serve quasi sempre a distrarre l’opinione pubblica e ad addolcire l’amara verità.
Resta il fatto che oggi comincia una nuova settimana e un nuovo mese, cosa dobbiamo aspettarci? I fronti aperti sono tanti, e i nisseni aspettano risposte concrete, non post social.
Il “giallo” della piscina comunale: 500mila euro dopo, dove sono i tuffi?
In primis, i riflettori sono accesi sulla piscina comunale. È passato circa un mese dalla sua “presentazione”, non la si chiami inaugurazione, visto che è ancora chiusa, e proprio in questo mese il Comune, ovvero noi cittadini, con le nostre tasse, sborserà la seconda tranche del pagamento.
Facciamo due conti. Con questo versamento arriviamo a ben 500.000 euro dei 700.000 totali previsti dalla transazione sottoscritta con la ditta. L’accordo parlava chiaro, riapertura il 30 aprile, poi slittata al 2 maggio, ma oggi siamo a giugno e il tuffo in piscina è ancora un miraggio.
I nisseni stanno onorando l’impegno economico fino all’ultimo centesimo. Speriamo che dall’altra parte si faccia lo stesso, anche perché la penale da 300 euro per ogni giorno di ritardo comincia a registrarsi come una cifra decisamente importante. Si pagherà per questo ritardo?
Consiglio Comunale sul Parco Dubini: polmone verde o solita passerella?
Altro tema caldissimo dei prossimi giorni sarà il Consiglio Comunale aperto dedicato a Parco Dubini. L’auspicio di tutti è che si eviti il solito copione trito e ritrito con i soliti discorsi retorici sulla bellezza del parco, sulla sua importanza come polmone verde per la città e il solito “bla bla bla” d’ordinanza.
Nel consiglio sul Dubini l’augurio è di non dover ascoltare il solito ritornello difensivo: “La proprietà è dell’ASP, noi non possiamo fare nulla”. E soprattutto, speriamo che dopo il festival del “volemose bene”, in cui tutti si dichiareranno onorevolmente d’accordo sull’amore per la città, la vicenda non svanisca nel nulla. Abbiamo già visto questo film con il salvataggio dell’Antenna, poi abbattuta e con lo stesso Policlinico, anche se a sentire quanto discusso nell’incontro “Stati Generali sul Policlinico”, si è avuta l’impressione di una perdita totale della memoria. Sembrava quasi che il Policlinico fosse un’idea fresca di giornata, una nuova entusiasmante possibilità, ignorando anni e anni di discussioni passate. Il sospetto è che oggi ci siano alcuni che, tornati improvvisamente a parlarne, vogliano semplicemente metterci il proprio “cappello” politico.
La realtà dei fatti: meno Facebook, più concretezza
La verità sul Parco Dubini la sappiamo tutti, la stessa ASP ha proposto al Comune un comodato d’uso gratuito. Questa soluzione permetterebbe, tramite l’affidamento a un’associazione, di gestire l’area e consentirne l’immediata riapertura ai cittadini, almeno fino a quando non partiranno i lavori per la trasformazione del parco in REMS (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza).
La strada per ridare il parco ai nisseni ci sarebbe, ed è a portata di mano. Ma fino a quando le interlocuzioni istituzionali avverranno tramite post su Facebook o scambi di mail asettiche, difficilmente si arriverà a concretizzare qualcosa.
Buon inizio mese a tutti. Sperando che giugno porti meno strategie di distrazione e più fatti. Ad Maiora
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