Non è più solo una questione di estetica, ma di sicurezza pubblica.
Il cuore pulsante di Caltanissetta, il “salotto buono”, rappresentato da Corso Umberto e Corso Vittorio Emanuele, versa oggi in uno stato di degrado che definire “preoccupante” è un eufemismo.
A riaccendere i riflettori su una ferita aperta della città è un video-denuncia pubblicato da Danilo Miraglia, che mostra senza filtri le condizioni disastrose della pavimentazione.
Le immagini parlano chiaro: basole sconnesse, buche profonde e un manto stradale che somiglia più a un percorso a ostacoli che a un centro storico degno di questo nome.
Un pericolo per tutti, dai pedoni, agli automobilisti, ai centauri.
La situazione ha superato il livello di guardia e di decenza.
Se per i pedoni , specialmente anziani e persone con mobilità ridotta, camminare lungo i corsi è diventato un esercizio di equilibrio ad alto rischio cadute, la preoccupazione sale esponenzialmente per chi circola su due ruote.
Le fessure tra le pietre e i dislivelli improvvisi rappresentano vere e proprie trappole per i centauri, con il rischio concreto di incidenti gravi.
Una città che aspira a essere polo d’attrazione turistica non può permettersi un biglietto da visita così trascurato.
C’è però un elemento che trasforma l’urgenza in emergenza assoluta, l’imminente arrivo della Settimana Santa.
Tra poche settimane, le strade del centro saranno il palcoscenico dei riti della tradizione nissena, attirando migliaia di fedeli, turisti e i pesanti gruppi sacri delle Vare.
È impensabile accogliere la Settimana Santa in queste condizioni.
Non è solo una questione di bellezza, ma di incolumità per chi porta i simulacri e per la folla che affollerà le vie.
Il grido d’aiuto dei cittadini, l’ennesimo, è rivolto direttamente al Comune.
Si spera in un intervento di massima urgenza che vada oltre la solita “toppa”.
È necessario un ripristino serio della pavimentazione per restituire dignità al centro storico e garantire che i riti pasquali possano svolgersi in totale sicurezza.
Il tempo delle segnalazioni è finito, ora la città attende i fatti.
Il video
Ringraziamo Danilo Miraglia per averci concesso l’utilizzo del video
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