Riceviamo e pubblichiamo nota da Salvatore Porsio e Francesca Porsio
“Ottimo e giusto il risultato ottenuto da Salvatore Porsio, coordinatore PeR (Progressisti e Rinnovatori) Caltanissetta e vice segretario provinciale insieme a Francesca Porsio segretaria cittadina e provinciale dei giovani PeR in merito al richiesto obbligo di tamponi covid per accedere ad alcuni reparti dell’ospedale Sant Elia.
Nel merito una circolare interna, riferita a norma covid decaduta, obbligava i familiari dei ricoverati ad effettuare tampone covid ogni 48 ore con costi a carico dei cittadini (solitamente 15 euro a persona).
Si è evidenziato che la decadenza delle norme anti covid hanno posto la parola fine ad un drammatico periodo storico che comunque ha lasciato in tutti noi il triste ricordo di tutto ciò che è accaduto e di come la nostra vita sia cambiata durante quell’emergenza.
PeR, Progressisti e Rinnovatori, riteniamo giusto che gli ammalati, ancor più se in condizioni di gravità, ma ciò deve avvenire nei giusti modi, nel rispetto delle norme vigenti e senza alcuna particolare distinzione per il covid. Perché il covid è un infezione virulenta e pericolosa come potrebbe esserlo qualsiasi altra infezione potenzialmente letale. Un tampone ogni 48 ore per ogni familiare, per una degenza del proprio caro che può perdurare anche per periodi lunghi, ovviamente rappresentava un costo non indifferente sulle tasche dei familiari e in famiglie con difficoltà economiche ha rappresentato la possibile esclusione di parte dei familiari.
Con rispetto per l’impegno, la passione e la professionalità del personale medico e paramedico, si è però inoltre evidenziato che erano difficilmente comprensibili le motivazioni che obbligavano i familiari dei pazienti e non il predetto personale
(così come anche dichiarato da parte di personale in servizio nonostante anch’essi entrano ed escono dal reparto dopo aver vissuto a contatto col mondo esterno).
Anche perché per diverse familiari tale condizione creava una ovvia e ingiusta disparità.
Con spirito di vera tutela della salute e dei cittadini si è quindi chiesto all’ASP, alla direzione del presidio ospedaliero S. Elia e ai primari delle U.O. di annullare l’obbligo di tampone antigenico e in alternativa di valutare diverse precauzioni quando realmente necessarie che possano anche prevedere la fornitura di eventuali idonei presidi medici ai visitatori.
Sicuramente proficua la disponibilità, collaborazione, professionalità e umanità del primario del reparto oncologia dottor Stefano Vitello e della dottoressa Carmela Murè, dirigente del servizio legale dell’ASP, che fin da subito si sono posti in posizione di ascolto e proficua collaborazione per la migliore e giusta soluzione.
Evitiamo d’esprimere giudizio in merito alla dichiarazione di altro dirigente che ha considerato la nostra giusta segnalazione a tutelata dei malati e familiari come una sua perdita di tempo e lasciamo ai cittadini la valutazione.
Salvatore Porsio – Segretario cittadino e Vice segretario provinciale di PeR
Francesca Porsio – Segretaria cittadina e provinciale dei giovani PeR

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