Si apre all’insegna di fortissime tensioni diplomatiche l’81esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. L’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump ha confermato il diniego del visto d’ingresso al presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese (ANP), Mahmoud Abbas, e all’intera delegazione palestinese. Per il secondo anno consecutivo, al leader dell’ANP viene così impedito di rivolgersi di persona al consesso globale per affrontare il drammatico dossier relativo alla crisi in Medio Oriente.
La motivazione di Washington e la reazione internazionale
La decisione di Washington è stata motivata ufficialmente dalla Casa Bianca con accuse dirette alla leadership palestinese e ai membri dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP):
“A causa della loro incapacità di riformarsi, in contrasto con gli impegni assunti nei confronti degli Stati Uniti, e delle loro continue attività che minano le prospettive di pace, gli Stati Uniti estenderanno le sanzioni che negano i visti ai funzionari dell’Autorità palestinese.”
Il blocco ha suscitato immediate reazioni. Il segretario generale dell’ONU, António Guterres, e l’Unione Europea avevano espresso formali appelli affinché l’embargo sui visti venisse revocato. L’ANP ha denunciato il provvedimento come una misura ingiustificata volta a censurare il dibattito sulla situazione nei territori palestinesi, mentre l’Assemblea Generale ha votato a schiacciante maggioranza una risoluzione per consentire ad Abbas di intervenire almeno in videoconferenza.
Il dossier Gaza all’81esima Assemblea Generale
Il diniego giunge in un momento estremamente critico. I dati raccolti dal ministero della Salute della Striscia di Gaza tracciano un quadro tragico: dal 7 ottobre 2023 il bilancio complessivo ha raggiunto i 73.919 morti e 174.977 feriti, evidenziando come l’accordo di cessate il fuoco sottoscritto lo scorso ottobre stia ormai crollando.
| Dati sul conflitto nella Striscia di Gaza | |
| Vittime totali (dal 7 ott 2023) | 73.919 |
| Feriti totali | 174.977 |
| Ultime 24 ore | 5 morti, 25 feriti |
Nonostante l’assenza fisica della delegazione di Ramallah, la questione palestinese rimane al centro dell’agenda dell’ONU. La Francia ha organizzato un incontro ad hoc focalizzato sulla Palestina, proseguendo nel solco dell’iniziativa promossa lo scorso anno da Emmanuel Macron e da altri Paesi per il riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina, che nel 2024 ha ottenuto un seggio tra gli Stati membri.
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