ROMA – L’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto Papa Leone XIV presso il Policlinico Agostino Gemelli di Roma si è concluso con successo e senza complicazioni. Il Pontefice, giunto nella struttura ospedaliera nel primo pomeriggio, è stato operato per la rimozione di un nodulo che gli esami istologici estemporanei hanno confermato essere un adenocarcinoma polmonare.
L’intervento chirurgico e il bollettino medico
Come specificato nel bollettino medico ufficiale firmato dal dottor Luigi Carbone e dal professor Stefano Margaritora, l’operazione di chirurgia toracica è stata eseguita con tecnica videoassistita per consentire la rimozione radicale del lobo inferiore del polmone destro.
L’operazione è durata circa 90 minuti, all’interno di una permanenza complessiva in sala operatoria di circa tre ore. L’équipe chirurgica è stata guidata dal professor Margaritora, affiancato dai medici Elisa Meacci, Maria Teresa Congedo e Leonardo Petracca Caravella, con il supporto anestesiologico del professor Massimo Antonelli, del dottor Giovanni Punzo e del dottor Giuseppe Bello.
Al termine della procedura e dopo un breve periodo di osservazione, il Santo Padre si è svegliato regolarmente ed è stato trasferito nella sua stanza al decimo piano del Gemelli, nello spazio riservato ai solventi (mentre l’appartamento papale è attualmente interessato da lavori di ristrutturazione).
La vicinanza della Chiesa e le reazioni nel mondo
La notizia del ricovero e dell’operazione ha richiamato una vastissima rete di sostegno e preghiera da ogni continente. Dalla Santa Sede giungono testimonianze di affetto da parte di comunità religiose e fedeli provenienti da Italia, Ucraina, Giappone, Africa e Medio Oriente.
Tra le prime iniziative spirituali si segnalano il Rosario presieduto dal cardinale vicario Baldassare Reina nella cappella dell’ospedale e i momenti di raccoglimento promossi dall’Ordine Agostiniano e dalle comunità polacche a Roma. Ai messaggi di vicinanza e agli auguri di pronta guarigione si sono uniti anche l’arcivescovo maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina Sviatoslav Shevchuk, le Conferenze episcopali africane, il patriarca di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa e il Gran Maestro dell’Ordine di Malta.
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