Riceviamo e pubblichiamo
“Le dichiarazioni dell’ASP contraddicono quanto emerso nelle riunioni ufficiali”.
Leggiamo con amarezza il comunicato dell’ASP di Caltanissetta sul Parco Dubini.
Avevamo confidato in una reale volontà di collaborazione da parte dell’ASP per addivenire ad una soluzione positiva e condivisa tra le parti e per riaprire il Parco Dubini alla Città.
Invece dal tenore delbtesto emerge la chiara volontà di scaricare quello che viene considerato un costo all’Amministrazione Comunale di Caltanissetta.
Insomma, l’ennesimo stratagemma che rischia di tenere chiusa – non sappiamo ancora per quanto tempo – la struttura edilizia dell’ex Ospedale Dubini, di cui il parco secolare costituisce la preziosa pertinenza.
Nel comunicato l’ASP rappresenta l’impossibilità di riaprire il Parco a motivo dell’imminente aperturadella REMS (Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza).
Una struttura di cui si parla da anni,si stanziano fondi, si indicono gare, si annuncia l’inizio dei lavori.
Nonostante ciò, non risulta avviata alcuna realizzazione concreta.
Eppure, negli incontri ufficiali – ai quali erano presenti anche rappresentanti del Comune – l’ASP ha dichiarato in modo esplicito che la chiusura del Parco è avvenuta dopo il ciclone Harry, a causa della caduta di alberi e della presenza di ulteriori elementi pericolanti.
Non è mai stato affermato, innessuna sede istituzionale, che la chiusura fosse collegata alla futura destinazione dell’immobile a REMS.
Se questa fosse stata la reale motivazione, il Parco avrebbe dovuto essere chiuso anni fa, e non soltanto dopo l’evento meteorologico.
Queste contraddizioni sollevano interrogativi legittimi, e mettono in dubbio la volontà di collaborazione mostrata durante gli incontri.
È giunto il momento degli atti formali. Di fronte a dichiarazioni discordanti e a una gestione che appare opaca, il Comitato ritiene che non sia più possibile mantenere toni attendisti.
Occorre passare a strumenti formali, verificabili e tracciabili:
• Accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione relativa alla REMS, ai lavori, alle perizie e agli atti che hanno portato alla chiusura del Parco.
• Coinvolgimento del Comune, che ha partecipato alle riunioni e dovrebbe conoscere losvolgimento dei fatti.
• Convocazione di un Consiglio Comunale aperto, richiesto dai rappresentanti del Comitato durante l’incontro con la sesta commissione sanità, affinché la discussione sia pubblica,trasparente e partecipata.
• Avvio del percorso per dichiarare il Parco Dubini bene comune urbano, restituendolo alla città come spazio pubblico tutelato.
• Richiesta al Sindaco di far rispettare all’ASP l’ordinanza n. 5 del 16/04/2026 sugli interventi di manutenzione delle aree verdi e l’ordinanza n. 7 del 26/02/2025 sulla rimozione dei nidi di processionaria, obblighi validi su tutto il territorio comunale.
Il Comitato ribadisce che la comunità nissena ha diritto alla verità, alla piena trasparenza e alla tuteladei propri spazi pubblici.
Non possiamo accettare risposte contraddittorie né rimpalli di responsabilità che, di fatto, ostacolanola soluzione del problema e alimentano sfiducia nei cittadini.
Caltanissetta, 13 maggio 2026.
Il Comitato in difesa del Parco Dubini
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