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Pd: “Parco Dubini e verde pubblico fruibile a Caltanissetta”

Last updated: 18/06/2026 10:56
By Redazione 197 Views 9 Min Read
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Le grandi mobilitazioni della cittadinanza a tutela del Parco Dubini e contro il rischio di lottizzazione
della Collina S. Anna hanno consentito di avviare finalmente un confronto sulla gestione del verde
pubblico a Caltanissetta, un tema fondamentale per garantire una buona vivibilità urbana a tutti noi.
Sul verde urbano e sugli spazi condivisi si gioca, in larga parte, la vivibilità stessa di Caltanissetta.

La nostra città sconta da anni un grave problema di socialità, che attraversa tutte le generazioni:
bambini, giovani, adulti e anziani hanno sempre meno luoghi liberi, accessibili e gratuiti in cui
incontrarsi, costruire relazioni, praticare sport, condividere tempo e sentirsi parte di una comunità. In
assenza di spazi pubblici realmente fruibili, il rischio è che si affermi un modello di città fondato
quasi esclusivamente sul consumo, nel quale l’aggregazione è possibile solo dove si compra qualcosa
o dove l’accesso è mediato dalla disponibilità economica.

Difendere e rigenerare il verde pubblico
significa, invece, rivendicare un’idea diversa di città: più inclusiva, più democratica, più attenta ai
bisogni quotidiani delle persone.

Porsi questi obiettivi non può significare ragionare di questioni astratte e non può prescindere dalla
concretezza della responsabilità amministrativa.

Recentemente un intervento dell’ex Assessore Oscar Aiello ha posto questo tema, sostenendo che “Se oggi nelle attuali condizioni, il Comune non riesce a garantire pienamente la cura del patrimonio esistente, come si può pensare, in modo prudente di farsi carico anche dell’immensa area e delle infrastrutture del Parco Dubini?”.

Ecco, cogliamo l’occasione offerta dalle parole dell’ex Assessore Aiello per provare a ragionare in
modo più puntuale sulla gestione del nostro verde pubblico.

Il bilancio ed il piano economico di gestione approvati da questa amministrazione comunale hanno
previsto una spesa annua di 200.000,00 euro per la manutenzione delle aree verdi e dei giardini
pubblici, confermando la stessa cifra per il 2026, il 2027 e il 2028.

A queste risorse si aggiungono finanziamenti derivanti da risorse extra comunali e destinati ad
interventi straordinari, come il 1.800.000,00 euro destinati alla riqualificazione della Villa Amedeo,
o i 50.000,00 euro che verranno investiti su Villa Monica. Al netto di questi stanziamenti una tantum,
è evidente – però – che la quota di bilancio destinata alla manutenzione ordinaria del verde pubblico
è del tutto insufficiente.

Prendendo in considerazione le principali aree verdi della città, infatti, ci troviamo di fronte ad
un’estensione di 122.799 metri quadri, il che vuol dire che annualmente il Comune di Caltanissetta
intende spendere 1,62 euro per metro quadro di verde pubblico. Con queste cifre non possiamo
stupirci se le nostre ville comunali sono in stato di abbandono.

Nonostante uno scenario del genere, però, non è possibile rassegnarsi ad una città in cui la dotazione
di verde pubblico continui ad essere largamente insufficiente.

A Caltanissetta il verde urbano fruibile per abitante (Fonte Legambiente: Ecosistema Urbano 2025)
raggiunge appena la soglia minima prevista dalla normativa vigente dei 9 mq pro capite (DM
1444/1968 sugli standard urbanistici minimi), attestandosi su una striminzita dotazione di 9,2 metri
quadrati per abitante. Una soglia assai lontana dalla dotazione media nazionale di circa 21,33
mq/ab.

Alla luce di questi dati, un approccio rinunciatario come quello suggerito dalle parole dell’ex
assessore della giunta Tesauro è inaccettabile e sconcertante. Al contrario, le condizioni disastrose
in cui versano le ville comunali ed in generale il verde pubblico cittadino, devono imporre a chi
amministra la città, finalmente, un cambio deciso di paradigma.

Per questo, in occasione della discussione sul prossimo bilancio comunale presenteremo
emendamenti che consentano di investire di più e meglio sulla gestione del verde urbano, facendo
una scelta di buona amministrazione che passa per la creazione di un Ufficio Comunale del Verde
Pubblico (attualmente non esistente) a cui affidare un ruolo di indirizzo e coordinamento delle attività
di gestione del verde.

Esempi a riguardo non mancano e tante Città italiane e siciliane stanno ormai investendo fortemente
sulla riqualificazione e rigenerazione di spazi urbanizzati per renderli più verdi e attrattivi, più
funzionali alla dimensione aggregativa e del benessere psico-fisico delle persone (isole pedonali, aree
fitness outdoor, percorsi salute, orti urbani, etc.).

Ma per raggiungere tali importanti risultati bisogna avere la consapevolezza che le sole risorse
comunali non bastano e che la strada maestra è ormai rappresentata dalla co-progettazione e gestione
condivisa di giardini pubblici, spazi verdi ed attrezzati con associazioni ambientaliste e del terzo
settore, comitati di quartiere, federazioni ed enti di promozione sportiva.

La responsabilità amministrativa rivendicata da Aiello deve essere collegata con il principio di una
comune responsabilità e condivisione di una cittadinanza attiva, interpretato positivamente e
rivendicato con impegno da tanti gruppi ed associazioni anche nella nostra città. Significativi sono
gli esempi della collaborazione attiva del Comitato di Quartiere di San Luca nella gestione del
“Giardino della Legalità”; della collaborazione delle Società sportive locali nella gestione di alcuni
impianti comunali di quartiere; della gestione di Legambiente per l’Orto Sociale del quartiere Angeli;
della gestione della Casa del Volontariato “Letizia Colaianni” di via Xiboli da parte del MOVI.
Nessuno ha mai sostenuto che l’amministrazione comunale dovesse farsi carico da sola “della totale
responsabilità giuridica e dell’onere economico della messa in sicurezza e della successiva
manutenzione ordinaria e straordinaria e dell’intera gestione”.

Al contrario, sin dall’inizio della mobilitazione a difesa del Dubini, il Comitato per il Parco Dubini
ha proposto che il Parco fosse gestito attraverso la concertazione tra il Comune, l’ASP di Caltanissetta
ed il Comitato stesso, aprendo al contempo ad ulteriori soggetti pubblici e privati, con una ripartizione
di impegni ed oneri economici e di gestione tra tutti i soggetti coinvolti.

Questa medesima posizione è stata portata in Consiglio comunale dal PD e dalle altre forze di
opposizione in occasione della seduta del 4 giugno u.s., e in quella occasione sia l’Amministrazione
che la direzione dell’ASP, che l’intero Consiglio Comunale hanno dichiarato di condividerla.
In tal senso vanno accolte positivamente le disponibilità espresse dal direttore Generale dell’ASP,
Salvatore Ficarra e dall’Assessore Salvatore Licata per l’Amministrazione Comunale di Caltanissetta
e, in tal senso, va letto il documento di sintesi sottoscritto da tutti i Consiglieri comunali, ove si
propone che il Parco Dubini sia qualificato bene comune urbano ai sensi degli articoli 26 e seguenti
del Regolamento comunale sulla partecipazione civica, e si chiede l’attivazione di un tavolo di
concertazione tra il Comune, l’Asp, il Comitato per la riapertura del Parco Dubini (espressione di 37
associazioni) ed altri soggetti pubblici o privati che possano essere coinvolti. Tra questi, noi riteniamo
vi siano in primo luogo il Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, l’Azienda Forestale e il
Comune di S. Cataldo.

Ora è necessario dare concreta attuazione a queste proposte, avviando senza ulteriori rinvii il percorso
di gestione condivisa del Parco Dubini e coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali, associativi e civici
che possono contribuire alla sua riapertura e alla sua cura. Inoltre, a nostro parere, questa esperienza
potrebbe rappresentare un riferimento prezioso anche per la futura gestione del Parco S. Anna,
un’altra grande area verde che va sottratta all’abbandono e restituita al più presto alle cittadine e ai
cittadini di Caltanissetta.

Per il PD cittadino di Caltanissetta
Ivo Cigna (Resp. Ambiente e Territorio)
Greta Tassone (Segretaria del Circolo cittadino)
Carlo Vagginelli

—————————————–

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