Le pensioni come un miraggio, soprattutto per i giovani: ecco come potrebbero cambiare i requisiti nei prossimi anni
Per qualcuno sembrerà un traguardo ancora lontanissimo, eppure per la maggior parte dei lavoratori di oggi l’orizzonte temporale è proprio questo. Parliamo delle pensioni e delle nuove soglie che potrebbero essere necessarie per lasciare il lavoro nei prossimi anni.
In particolare nel 2040 serviranno 13 mesi in più rispetto a oggi sulla base dell’adeguamento dell’aspettativa di vita.
Le stime della Ragioneria generale dello Stato, riportate dal Sole 24 Ore, sono molto più concrete di quel che sembra, considerando che la maggior parte dei lavoratori oggi ha ancora 15 anni davanti prima della pensione. Sia per quella di vecchiaia che per quella anticipata (quindi basata solo sui contributi e non sull’età) serviranno 13 mesi in più.
Le previsioni sono basate sullo scenario demografico Istat e non comportano, per ora, conseguenze concrete, considerando che la politica ha ancora tempo per intervenire, non avendo deciso nulla in attesa delle nuove proiezioni dell’istituto di statistica. Ma intanto le previsioni ci sono e non solo è possibile che dal 2027 serviranno tre mesi in più, ma andando avanti la pensione diventerà sempre più un miraggio.
Pensioni, quando si potrà lasciare il lavoro nel 2040
Attualmente per andare in pensione servono 67 anni per ottenere quella di vecchiaia, ma nel 2040 la soglia salirà a 68 anni e un mese. Per la pensione anticipata, invece, si passerà per gli uomini da 42 anni e 10 mesi a 43 anni e 11 mesi, mentre per le donne da 41 anni e 10 mesi a 42 anni e 11 mesi.
Andando avanti le cose non potranno che peggiorare: nel 2070, infatti, la speranza di vita raggiungerebbe gli 85,8 anni per gli uomini e gli 89,2 per le donne. Un incremento, rispetto al 2023, rispettivamente di 4,7 e di 4 anni.
Le previsioni per le pensioni dicono che la soglia di vecchiaia aumenterà gradualmente fino a raggiungere i 70 anni nel 2067. Certo, parliamo di un traguardo che oggi sembra lontanissimo, ma che in realtà riguarda chiunque abbia iniziato a lavorare oggi o da poco. E stesso discorso vale per i requisiti della pensione anticipata: nel 2069 si arriverebbe addirittura a 46 anni di contributi versati. Insomma, salvo un intervento – difficile e costoso – della politica, la pensione diventa sempre più un miraggio.
Fonte lanotiziailgiornale.it

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