Mosca è stata esclusa dal gruppo degli otto Paesi più industrializzati al mondo nel 2014, dopo l’invasione della Crimea. Il presidente Usa: “Se fosse rimasta, adesso non avremmo una guerra”
È stato un errore cacciare la Russia dal G8: Donald Trump, nel bilaterale a Kananaskis (Canada) con il premier canadese Mark Carney, ha dichiarato di essere contrario all’uscita del Paese guidato da Vladimir Putin dall’attuale G7, il gruppo che riunisce i capi di Stato e di governo delle sette Nazioni più industrializzate del mondo (Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti).
Mosca era stata messa alle porte del forum intergovernativo nel 2014, dopo aver invaso la Crimea. “Obama e Trudeau non hanno voluto la Russia, io dissi che era un errore, non avremmo una guerra adesso, e non avremmo una guerra adesso se Trump fosse stato presidente quattro anni fa”, ha detto.
“Era G8, poi hanno messo fuori la Russia. Anche se non ero in politica dissi chiaramente che era un grande errore”, ha aggiunto.

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