Prendere la scossa toccando qualcosa è un’esperienza comune. Dietro questo fastidioso fenomeno si cela un principio fisico noto come effetto punta.
Prendere la scossa toccando qualcosa è un’esperienza comune, quasi all’ordine del giorno. Dietro questo fastidioso fenomeno si cela un principio fisico noto come effetto punta. Si tratta di un comportamento tipico dei corpi che possono caricarsi elettricamente – come anche il corpo umano – e che, entrando in contatto con altri oggetti o persone, scaricano improvvisamente l’elettricità accumulata, generando la ben nota scossa. Vediamo come funziona.
Perché prendiamo la scossa
Durante la giornata le persone, senza rendersene conto, compiono delle azioni che possono condurle a caricarsi elettricamente. Camminare su un tappeto, sfilarsi un maglione sintetico, stare seduti a lungo su una sedia di plastica sono tutte situazioni che possono provocare un trasferimento di cariche elettriche (elettroni) e quindi un accumulo di elettricità sul corpo umano.
Poiché il corpo umano è un buon conduttore, la carica tende a distribuirsi sulla sua superficie. Se ci isoliamo da terra, cioè indossiamo delle scarpe che ci impediscono di scaricare a terra, rimaniamo carichi. In questo modo il corpo si comporta come un contenitore temporaneo di carica, che rimane tale finché non entra in contatto con un altro conduttore.
Ed è proprio qui che entra in gioco il cosiddetto effetto punta. Questo fenomeno descrive il fatto che, sebbene la carica si distribuisca su tutta la superficie del corpo, tende a concentrarsi maggiormente nelle zone in cui il raggio di curvatura è più piccolo (cioè dove la superficie è più “appuntita”, dove presenta una curva “stretta”). Le dita, ad esempio, presentano una curvatura più accentuata rispetto ad altre parti del corpo, e per questo motivo accumulano più carica.
Per questa ragione quando una persona carica elettricamente tocca un oggetto conduttore, come una maniglia metallica, la scarica avviene proprio dalle dita, generando la tipica scossa. L’effetto punta, in fisica, si spiega in termini di campi elettrici, potenziale elettrico e densità di carica superficiale.
Fonte Geopop.it di Lorenzo Pianelli

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