Se c’è qualcosa che non mente è il calendario.
Oggi è il 28 aprile. Tra meno di una settimana, 4 gioni per l’esattezza, stando alle parole dell’amministrazione comunale, che hanno alimentato le speranze di sportivi e cittadini per mesi, i cancelli della piscina comunale dovrebbero finalmente riaprire.
Il condizionale, purtroppo, non è solo una scelta stilistica, ma un obbligo morale verso la realtà dei fatti.
Dopo una chiusura che si trascina dal lontano 30 giugno 2019, la data del 2 maggio era stata segnata sul calendario come il giorno della “liberazione” dall’immobilismo.
Eppure, a soli quattro giorni dal traguardo, l’atmosfera che si respira non è quella dei grandi preparativi, ma quella di un insolito, quasi inquietante, silenzio stampa.
Abbiamo provato a fare quello che ogni cittadino interessato farebbe: cercare conferme.
Abbiamo setacciato i canali ufficiali e i profili social dei politici locali. Quegli stessi profili che, in occasione di inaugurazioni minori, eventi vari o tagli del nastro, vengono solitamente inondati di post e comunicati entusiasti.
Il risultato? Il nulla cosmico.
Sul sito del Comune non vi è nessun avviso all’utenza, nessuna comunicazione o delibera recente, insomma nessuno straccio di documento che indichi l’evento tanto atteso.
Stessa cosa sui social media, silenzio assoluto. Nessun “countdown”, nessuna foto dei locali pronti, nessuna informazione di servizio, niente.
È singolare che un’amministrazione, di fronte a un evento così tanto atteso e simbolico come la riapertura di un impianto chiuso da quasi sette anni, non senta il bisogno di informare la cittadinanza in modo preciso e puntuale sull’avvenimento.
Vogliamo essere sinceri. Speriamo vivamente di essere noi a non aver saputo cercare bene o pensare che andava fatta una qualche comunicazione, come solitamente capita in caso di eventi.
Ci auguriamo che le informazioni ci siano sfuggite o che la macchina della comunicazione stia solo scaldando i motori per un annuncio in pompa magna nelle prossime ore, anche se rimane l’assenza di comunicazione a ridosso della scadenza.
La riapertura non è solo un atto burocratico, è un servizio ai cittadini che attendono da troppo tempo e che sperano di non dover attendere ancora a lungo.
“La speranza è l’ultima a morire” e noi vogliamo credere che il 2 maggio l’acqua torni a brillare sotto le luci dell’impianto.
Ma la mancanza di informazioni ufficiali a oggi, 28 aprile, getta un’ombra di incertezza che questa città, dopo anni di attesa e rinvii, onestamente non merita.
Amministrazione, se ci sei, batti un colpo, facci sapere quando e a che ora dobbiamo “venire” con il costume. Ad Maiora
Nota: La foto di copertina è stata scattata prima della ristrutturazione
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