Se c’è una cosa che non sbaglia mai è il calendario, oggi 2 Maggio sarebbe dovuta essere la data della riapertura della piscina, tanto attesa dalla cittadinanza e tando sbandierata dall’amministrazione.
Sette anni di attesa, 700 mila euro di fondi pubblici e una struttura che, come viene descritta, è un “modello di gestione moderno”.
Nel totale silenzio imbarazzato del Comune, che non ha detto nulla su questa giornata, dopo che per mesi si è vantata della prossima riapertura, lasciando alla RTI Caltanissetta Sportiva, il compito di fare un comunicato per annunciare il rinvio, confermando che il 15 maggio la piscina aprirà solo alla Giunta e ai Consiglieri comunali.
Per tutti gli altri, il “tuffo” inaugurale resta avvolto nel vago.
Giusto precisare che un “ricevimento” istituzionale non è un’apertura.
Il comunicato del gestore punta molto sul “nuovo corso”, non una semplice manutenzione, ma una trasformazione radicale che ha richiesto anni di adempimenti burocratici, accatastamenti e adeguamenti antincendio. Un lavoro imponente, dicono, che ha trasformato l’impianto di via Rochester in un’eccellenza.
Tuttavia, colpisce la scelta comunicativa. Il 15 maggio viene presentato come un traguardo, sperando che non venga “sbandierato” anche dall’amministrazione, in realtà si tratta di una visita istituzionale, una sorta di “collaudo politico” che lascia però l’utenza ancora fuori dai cancelli.
Se è vero che la struttura è “pronta ad essere messa a disposizione della comunità”, perché non indicare il giorno del calendario pubblico?
L’incognita del “pezzo mancante”
Il vero nodo della questione emerge quasi in sordina verso la fine della nota. La RTI ammette che l’impianto è “sostanzialmente completo”, ma si attende ancora una “componente impiantistica fondamentale”.
La colpa? La situazione macroeconomica globale che ha rallentato le consegne.
Questa giustificazione, seppur tecnicamente plausibile, apre un varco di incertezza.
Quanto durerà l’esiguo differimento? Cosa succede se il componente tarda ancora?
Senza una data precisa, il rischio è che il “15 maggio” venga percepito dalla cittadinanza non come una vittoria, ma come l’ennesima passerella formale a cui non segue l’effettiva erogazione del servizio.
C’è poi il tema della gestione.
Solo dopo la visita della Giunta e di Consiglieri, scatterà la fase “logistico-amministrativa”, abbonamenti, calendari per i corsi di nuoto, fitness acquatico e attività per disabili.
Un iter che, per quanto celere, richiederà ulteriori giorni o, se va bene, settimane di attesa.
I cittadini, che indirettamente hanno finanziato l’opera con 700 mila euro di risorse comunali, si aspettavano probabilmente qualcosa di più di un invito a guardare i politici che visionano la struttura.
La comunità non chiede “un ricevimento”, con annessi selfie e parole di circostanza e autoelogi, che non mancheranno sicuramente, ma il diritto di tornare a praticare sport in un impianto che è rimasto silente per troppo tempo.
La RTI parla di “soddisfazione” per aver portato a compimento l’opera.
Una soddisfazione che però, al momento, sembra essere un affare riservato a chi governa, un modo per poter dire, “siamo risusciti dove altri hanno fallito”, mentre chi paga resta ancora una volta sulla soglia, ad aspettare che arrivi quel benedetto “ultimo componente”.
Resta inteso che la ripartenza dell’impianto, anche senza una data precisa, è una notizia che non può che renderci felici.
Siamo contenti per la città, per i cittadini e per le numerose associazioni sportive che da anni attendono risposte.
Un pensiero particolare va ai tanti disabili del territorio e alle loro famiglie, che finalmente potranno evitare faticosi spostamenti fuori sede per accedere a servizi essenziali di riabilitazione e sport.
Proprio per questo, la speranza è che tra un brindisi istituzionale e un sopralluogo tecnico, qualcuno trovi il tempo di scrivere un comunicato chiaro o affiggere su un cartello la data, quella vera, in cui i nisseni tutti potranno finalmente rimettere il costume.
Ma forse il non aver fatto il concertone ieri e la riapertura oggi della piscina è stato volutamente fatto per consentire ai nisseni di godersi un lungo weekend in perfetto…“relax”. Ad Maiora
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