Mancano pochissimi giorni all’attesissima riapertura della piscina comunale di via Rochester, ma per gli utenti resta un’incognita fondamentale.
Quanto costerà il biglietto d’ingresso?
Al momento, la pagina Facebook della struttura sembra essere diventata l’unico canale attraverso cui si informa il pubblico. Sul profilo social si trova di tutto, foto della struttura rinnovata, panoramiche sui servizi offerti e persino post dedicati ai voucher.

Tuttavia, del tariffario ufficiale non c’è alcuna traccia. Tempo fa girava anche una foto che parlava di sconti, peccato mancasse la base di partenza

Un’assenza che dispiace e lascia perplessi. È un po’ come se un ristorante-pizzeria pubblicasse nel proprio menù le foto delle pietanza e della pizze, dimenticando però di indicare i prezzi.
Che si tratti di una particolare scelta di marketing o di un ritardo organizzativo, la sostanza non cambia, sarebbe logico, ed estremamente opportuno, che un singolo cittadino o una famiglia potessero conoscere costi e tempi di permanenza prima di arrivare direttamente alla reception.
La chiarezza non dovrebbe mai mancare specialmente quando si parla di un servizio pubblico.
Un esempio virtuoso arriva invece dalla vicina Enna dove, per le piscine comunali di Pergusa, si è scelto di giocare a carte scoperte fin da subito, pubblicando chiaramente orari e costi.
Per le piscine comunali di Pergusa si è scelta la via della massima chiarezza verso l’utenza:
- Orari di apertura:
- Mattina: 09:00 – 13:00
- Pomeriggio: 14:00 – 18:00
- Tariffe ingressi:
- Adulti: € 5,00 (mezza giornata) | € 8,00 (giornata intera)
- Bambini (fino a 12 anni): € 3,00 (mezza giornata) | € 5,00 (giornata intera)
L’auspicio è che i prezzi della struttura di via Rochester vengano resi noti a brevissimo.
Ci si augura, inoltre, che non lo si faccia dando una risposta informale nei commenti sui social, come già accaduto di recente in seguito all’articolo sulle bocchette di aspirazione, intervento giunto direttamente dalla dirigenza nel gruppo Caltanissetta 4.01.
Se da un lato non si può che ringraziare per la disponibilità e il riscontro, dall’altro occorre ribadire un principio fondamentale: i social network non sono e non devono essere considerati il mezzo di comunicazione primario.
Su temi e informazioni di tale rilevanza, le comunicazioni dovrebbero viaggiare anzitutto attraverso i siti ufficiali della società che gestirà la struttura e, al limite, anche su quelli del Comune, lasciando alle piattaforme social soltanto un ruolo secondario. Ad Maiora

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