La decisione del Mef sui fondi destinati al Ponte sullo Stretto di Messina: prevista riprogrammazione delle risorse, ecco il perché
Il governo Meloni sta per varare nuove modifiche alla legge di bilancio per un importo complessivo di circa 3,5 miliardi di euro. Nel corso del pomeriggio di lunedì 15 dicembre è previsto l’annuncio di un pacchetto di misure che riguarderanno il caro materiali, le Zes e il programma Transizione 5.0. Sono inoltre attesi interventi anche nel settore della previdenza complementare.
Proseguono intanto gli incontri bilaterali tra l’esecutivo e le forze politiche per definire gli ultimi dettagli della manovra. “Sono modifiche sulle quali il Tesoro stava decidendo la modalità di intervento, verranno calate nella manovra“, spiega Guido Quintino Liris, relatore di FdI alla manovra.
Secondo quanto anticipato, l’entità complessiva dell’intervento “è stata complessivamente quantificata in circa 3,5 miliardi”, mentre è prevista anche “una riprogrammazione” delle risorse destinate al Ponte sullo Stretto di Messina. Le nuove misure dovrebbero quindi integrare e ridefinire alcune voci già presenti nella legge di bilancio, con l’obiettivo di affrontare questioni economiche urgenti e sostenere progetti strategici del Paese.
Nicita (Pd): “Il governo annuncia il parziale definanziamento del Ponte sullo Stretto”
“In commissione Bilancio il ministro Giorgetti ha annunciato un parziale definanziamento delle risorse destinate al Ponte per finanziare la catastrofica vicenda di Industria 4.0″. Lo dice il senatore Antonio Nicita, vice presidente del Gruppo Pd e membro commissione Bilancio del Senato.
“La manovra dovrebbe incrementare di otre 3 miliardi, ma non è ancora chiaro verso quale direzione. Come Pd abbiamo chiesto di definanziare la spesa finora destinata al Ponte, in attesa della soluzione alle criticità avanzate dalla Corte dei Conti. Ma chiediamo con nostro emendamento che il definziamento vada anche a favore di Sicilia e Calabria cui sono stati sottratti fondi Fsc”, aggiunge Nicita.
Salvini: “Il Ponte voglio farlo, magari mi manderanno a processo”
“Il ponte sullo Stretto voglio farlo, magari mi mandano a processo anche per questo, però non ho paura perché sono soldi degli italiani e avere il massimo storico di cantieri aperti che renderanno la rete ferroviaria e stradale italiana più veloce e più sicura per me è un orgoglio”. Lo dice Matteo Salvini, ospite di Quarta Repubblica, su Rete4.
Fonte QdS di Federico Rosa
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