Un vero e proprio terremoto politico e giudiziario ha investito il comune di Sommatino, nel nisseno. Salvatore Letizia, esponente di Forza Italia, ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni dalla carica di sindaco del centro siciliano, a seguito dello scandalo legato a un presunto giro di corruzione e tangenti per l’assegnazione di appalti e servizi pubblici.
La decisione di Letizia arriva all’indomani della notifica dell’avviso di garanzia e della richiesta di misure cautelari avanzata dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta coordinata dai magistrati nisseni. L’inchiesta, condotta sul campo dai Carabinieri, vede coinvolte complessivamente otto persone tra amministratori locali, funzionari comunali ed imprenditori.
“Dimostrerò la mia estraneità”
Nel motivare il drastico passo indietro, l’ormai ex primo cittadino ha tenuto a ribadire con fermezza la propria buona fede e la fiducia nell’operato della magistratura.
Letizia ha spiegato che la scelta di dimettersi è tesa a tutelare l’onorabilità delle istituzioni cittadine e a consentire
una gestione amministrativa serena, priva di ombre o condizionamenti legati alle vicende giudiziarie personali.
“Ho assunto questa decisione nel rispetto profondo dei cittadini di Sommatino e delle istituzioni che ho avuto l’onore di rappresentare. Affronterò questa situazione con la massima serenità d’animo, certo che nelle sedi opportune avrò modo di chiarire la mia posizione e dimostrare la mia totale estraneità rispetto alle condotte che mi vengono contestate.”
L’attività investigativa ha acceso i riflettori su una presunta rete criminale ramificata, capace di condizionare l’affidamento di svariati lavori pubblici e l’organizzazione di eventi locali, tra cui figurano anche la gestione di sagre e manifestazioni cittadine. Gli inquirenti ipotizzano l’esistenza di un collaudato sistema di scambio basato su bustarelle, favori e corsie preferenziali per ditte compiacenti.
Oltre alla figura del sindaco, il registro degli indagati include nomi di primissimo piano della giunta, tra cui la vicesindaca Mariangela Castellano e l’assessore Jean Pierre Rumeo, per i quali sono state ipotizzate misure restrittive ai domiciliari. Al centro della complessa ragnatela burocratica figurerebbe inoltre l’ingegnere capo e dirigente dell’ufficio tecnico del Comune, Roberto Alotta, per il quale la Procura ha sollecitato la custodia cautelare in carcere con l’accusa
di aver pilotato gare e intascato mazzette.
Con la formalizzazione delle dimissioni di Salvatore Letizia, si apre ora per il Comune di Sommatino la delicata fase legata al commissariamento prefettizio, che traghetterà l’ente verso nuove consultazioni elettorali. Nel frattempo, l’attenzione resta altissima in vista degli imminenti interrogatori di garanzia dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari (Gip) Lirio Sanfilippo, durante i quali gli indagati avranno la possibilità di rispondere alle accuse formulate dai pm della Procura nissena.

—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.