La segretaria nel corteo in mezzo ai giovani. La raccomandazione dei militanti a non sprecare l’occasione, e lei rassicura: “Ce la faremo”
Se sarà l’inizio della volata, lo diranno i prossimi passaggi. Le primarie, la leadership, il programma. Tutto ancora da fare, da definire. Ma la vittoria al referendum sulla giustizia, per Elly Schlein è stata uno snodo decisivo. Ne è ben consapevole la segretaria che si è buttata nel corteo del No per le strade di Roma tra fumogeni, Bella Ciao e ‘C’è chi dice no’ a palla dalle casse. Non si è persa una stretta di mano, un abbraccio, un selfie. Il ‘cinque’ con i giovani, tanti, che hanno sfilato in strada mentre i militanti più anziani si facevano sotto, raccomandando responsabilità a non sprecare l’occasione: vincere le prossime politiche. “Ce la faremo, ce la faremo”, rassicurava tutti Schlein. “Batteremo Meloni”, ripeteva la segretaria.
Quando nel pomeriggio di ieri al Nazareno è entrata nella sala affacciata sui tetti di Roma, c’era una folla di dirigenti dem ad attenderla. E accolta con un applauso che ha spazzato via i timori se avesse vinto il Sì e rinsaldato la leadership della segretaria. “Abbiamo vinto”, ha esordito. “Dalle urne arriva un messaggio per noi. Il Paese chiede un’alternativa e noi abbiamo la responsabilità di organizzarla. Questo voto ci consegna una grande responsabilità”. Una breve analisi del voto in cui Schlein ha calcato sull’importanza della partecipazione dei giovani. Un elettorato che va fidelizzato. “Hanno fatto la differenza”. Le chiedono se Giorgia Meloni debba dimettersi. “Ribadisco quello che ho detto anche prima del voto: la batteremo alle politiche”. Le chiedono delle primarie: “Discuteremo di tutto: modalità, tempi. Ho sempre detto che in caso di primarie sarei stata assolutamente disponibile”.
Poi di corsa verso piazza Barberini dove Maurizio Landini ha approntato il ritrovo per festeggiare la vittoria del No al referendum. Ci sono il sindaco Roberto Gualtieri, Pagliarulo dell’Anpi, Nichi Vendola, i parlamentari di Pd, M5S e Avs. Arrivano Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Arriva anche Giuseppe Conte. Tutti insieme sul camioncino che diventa il palco della manifestazione. Schlein parla per ultima. “Questa vittoria è vostra – dice alla piazza – avete difeso la Costituzione perché la Costituzione è di tutti e il governo non la può cambiare da solo. Noi ci metteremo in ascolto, c’è già una maggioranza alternativa a questo governo e noi lavoreremo per essere all’altezza delle vostre aspettative. La promessa che vi vogliamo fare dopo questa mobilitazione condivisa è l’unità. Continueremo ad essere testardamente unitari”. La piazza risponde con un applauso e il coro ‘unità, unità’. I leader del campo progressista si sono poi abbracciati a favore di telecamere. Ieri sera nessuno si è tirato indietro.
Fonte Adnkronos
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