La premier chiude l’evento di FdI a Milano per il sì appellandosi alla pancia della gente: “Non state a casa, ci vogliono 5 minuti per votare”
Stupratori e spacciatori, stazioni occupate dagli antagonisti e pure bambini “strappati” dalle braccia dei genitori se vivono in un bosco. E ovviamente magistrati ‘negligenti’.
Ci mette dentro tutto Giorgia Meloni, nel suo comizio per convincere gli italiani a votare ‘sì’ al referendum per la giustizia. Si attacca alla cronaca e alla pancia della gente. Non ha lesinato parole a effetto la premier, nel corso dell’evento di ieri al teatro Franco Parenti di Milano, dove gli stacchetti tra un intervento e l’altro sono stati intervallati – sì, lo hanno fatto davvero – dal jingle della canzone ‘Per sempre sì’ di Sal da Vinci vincitrice del Festival di Sanremo.
Ecco le parole della premier Meloni: “Ci ritroveremo correnti ancora più potenti, magistrati ancora più negligenti che fanno carriera, decisioni ancora più surreali sulla pelle dei cittadini, che incideranno sulla vostra vita ogni giorno. Immigrati illegali, stupratori, pedofili, spacciatori rimessi in libertà che mettono a repentaglio la vostra sicurezza”. E ancora: “Antagonisti che devastano le vostre stazioni senza alcuna conseguenza giudiziaria. Milioni di euro risarciti per ingiusta detenzione o spesi per processi mediatici e inutili che vengono pagati con i proventi delle tasse. Figli che vengono strappati alle madri perché i giudici non condividono il loro stile di vita se vivono in un bosco, quando nessuno dice o fa nulla di fronte alla realtà di bambini mandati a rubare o a fare accattonaggio”.
“NON MI DIMETTERÒ IN OGNI CASO”
“Lo voglio dire soprattutto a chi mi detesta: non c’è alcuna possibilità che io mi dimetta, in nessun caso. Io voglio arrivare alla fine della legislatura per farmi giudicare sul complesso del mio lavoro”. Lo dice Giorgia Meloni, chiudendo l’evento di FdI a Milano per il sì al referendum. Poi, aggiunge: “Quindi consiglio di votare sì anche se questo governo non vi piace. Poi tra un anno potrete mandare il governo a casa, ma almeno avrete una giustizia più giusta. Se votate no vi tenete questo governo e vi tenete pure una giustizia che non funziona, non mi pare un affarone”.
MELONI: NON VOGLIAMO LIBERARCI DEI MAGISTRATI
“Non facciamo questa riforma perché ce l’abbiamo con qualcuno: qui nessuno ha in mente di liberarci della magistratura, ma per sistemare quello che non funziona anche per i magistrati e soprattutto per i cittadini”, ha detto la presidente del Consiglio.
MELONI: NON STATE A CASA, BASTANO 5 MINUTI PER VOTARE
Per Meloni il referendum “è un’occasione storica, non dovete voltarvi dall’altra parte, non restate a casa, vi riguarda tutti. Noi ce la stiamo mettendo tutta, ma non ce la possiamo fare da soli, ci dovete aiutare: bastano cinque minuti per andare a votare”.
Fonte Agenzia Dire www.dire.it di Redazione web e Antonio Bravetti
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