Il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (Copasir) traccia la mappa delle minacce per l’Italia: dalla recrudescenza della conflittualità di piazza legata ai temi dell’immigrazione fino alle campagne di disinformazione condotte da Russia, Cina e Iran.
Il tema della “remigrazione” e l’estremismo di destra
L’insistenza ideologica sul concetto di “remigrazione” rischia di trasformarsi nel nuovo detonatore della conflittualità politica e sociale in Italia. A lanciare l’allarme è la Relazione annuale trasmessa al Parlamento dal Copasir (Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica), che nell’analisi dello scenario di sicurezza interno evidenzia un potenziale e pericoloso inasprimento delle tensioni.
Secondo la relazione, “l’ipotizzabile insistenza della destra radicale sul tema della remigrazione potrebbe contribuire ad una escalation della conflittualità tra opposti schieramenti, soprattutto in occasione di eventi pubblici”.
Il documento mette in luce anche un cambio di passo nelle dinamiche di reclutamento: le formazioni della destra radicale — attive principalmente sui temi dell’identità nazionale, della sicurezza e dell’anti-imperialismo — sfruttano in modo pervasivo i canali virtuali e le reti social. L’obiettivo primario è la radicalizzazione di un pubblico sempre più giovane, coinvolgendo in molti casi anche soggetti minorenni.
La galassia antagonista e l’effetto catalizzatore della causa palestinese
Sul fronte dell’estremismo di sinistra, il Copasir individua nel movimento anarchico-insurrezionale la principale minaccia per la sicurezza pubblica. Come confermato anche dal Direttore dell’Aisi, Bruno Valensise, la gestione dei flussi migratori e i provvedimenti di contenimento degli ingressi irregolari rimangono al centro delle mobilitazioni di protesta dell’area antagonista.
In questo quadro si inserisce il forte impatto della crisi mediorientale: la questione palestinese viene definita dall’intelligence come una vera e propria “cornice simbolica ed ideologica” in grado di aggregare e saldare realtà contestative fra loro eterogenee. La causa palestinese ha dimostrato di possedere un elevato potere di mobilitazione trasversale, capace di ricompattare gruppi studenteschi, movimenti per i diritti e nuclei anarchici in una comune contrapposizione all’imperialismo e alla guerra.
Guerra ibrida: le campagne di disinformazione di Russia, Cina e Iran
Oltre alle dinamiche di scontro politico interno, il documento del Copasir dedica un capitolo cruciale alle minacce estere e alla sicurezza geopolitica.
Russia, Cina e Iran vengono esplicitamente indicati come attori statali attivamente impegnati in operazioni di influenza e disinformazione sul territorio nazionale e nei paesi alleati. Tali azioni di “guerra ibrida”, condotte sia direttamente sia tramite proxy digitali, puntano a polarizzare il dibattito pubblico, manipolare la percezione delle notizie, incrinare la coesione sociale e minare il corretto funzionamento delle istituzioni e dei processi democratici.
Sintesi dei Punti Chiave
- Destra Radicale & Remigrazione: L’incalzare del dibattito sulla remigrazione rischia di far esplodere scontri nelle piazze. Forte focus sulla radicalizzazione online dei minorenni.
- Sinistra & Anarchismo: La minaccia principale resta l’anarchismo insurrezionale. La causa palestinese agisce da collante ideologico per unire sigle e movimenti diversi.
- Attori Statali Ostili: Mosca, Pechino e Teheran mirano a destabilizzare la tenuta democratica mediante attacchi informativi e campagne di disinformazione orchestrate.

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