La Corte dei Conti ha contestato ai quattro membri del Garante per la protezione dei dati personali un danno erariale di 11 mila euro per presunto utilizzo improprio di risorse pubbliche.
I fatti, resi noti tramite la pagina Facebook del giornalista Sigfrido Ranucci, si riferiscono nello specifico all’anno 2021, in pieno periodo Covid.
L’azione dei magistrati contabili è scattata a ridosso della scadenza dei termini, mossa che ha permesso di evitare la prescrizione della contestazione. I fari della magistratura, tuttavia, restano accesi: le valutazioni relative agli anni successivi sono infatti ancora in corso.
Tra le spese finite sotto esame figurano i rimborsi richiesti dal presidente Pasquale Stanzione presso la macelleria Feroci e diversi rimborsi taxi senza percorsi che i 4 membri del collegio hanno presentato come note spese.
Parte danneggiata, secondo la Corte dei Conti, è l’autorità stessa mentre i 4 membri del collegio hanno un mese per pagare la cifra contestata in caso contrario, potrebbe essere avviata la procedura di recupero coattivo mediante trattenuta sullo stipendio o pignoramento sui conti correnti.
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