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Salari reali a picco: in Italia sono scesi del 7,5% dal 2021

Last updated: 10/07/2025 6:05
By Redazione 285 Views 3 Min Read
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Nessuno fa peggio dell’Italia tra i Paesi Ocse: i salari reali sono scesi del 7,5% dal 2021 a oggi e la ripresa è contenuta

Nessuno peggio dell’Italia. A dimostrare, ancora una volta, che nel nostro Paese la vera emergenza è quella dei salari ci pensa l’Ocse. L’Italia è, infatti, il Paese che ha registrato il calo più marcato dei salari reali tra tutte le principali economie dell’organizzazione, secondo quanto emerge dall’Oecd Employment Outlook 2025. Nonostante un aumento registrato nell’ultimo anno, “all’inizio del 2025 i salari reali erano ancora inferiori del 7,5% rispetto all’inizio del 2021”. Altro che la ripresa del potere d’acquisto di cui tanto si vanta il governo di Giorgia Meloni. Mentre la media Ocse fa registrare un aumento del 2,4%.

La crescita degli ultimi tempi registrata in Italia non è un’eccezione: i salari reali, infatti, stanno crescendo in tutti i Paesi. Ma resta il problema che “in metà di essi sono ancora inferiori ai livelli dell’inizio del 2021”. E ancora peggio va dall’Italia. Nel nostro Paese il rinnovo di alcuni dei principali contratti collettivi nell’ultimo anno “ha portato ad aumenti salariarli superiori al solito”, ma “non sono stati sufficienti a compensare la perdita di potere d’acquisto causata dall’aumento dell’inflazione”. Inoltre, a inizio 2025, “un dipendente su tre del settore privato era ancora coperto da un contratto collettivo scaduto”.

Inoltre, secondo l’Ocse, la crescita dei salari reali “dovrebbe rimanere modesta nei prossimi due anni”, mentre i salari nominali, quindi la retribuzione per dipendente, dovrebbero aumentare del 2,6% nel 2025 e del 2,2% nel 2026. Aumenti, sottolinea l’organizzazione, che sono “significativamente inferiori rispetto alla maggior parte degli Paesi”, peraltro con un guadagno minimo rispetto all’inflazione che sarebbe solo leggermente più bassa di questi dati (al 2,2% nel 2025 e all’1,8% nel 2026).

Salari reali a picco in Italia

L’Ocse sottolinea poi che anche i livelli record di occupazione non bastano, considerando che l’Italia resta sotto la media dei Paesi avanzati. Con un altro problema: la crescita degli ultimi anni è stata trainata soprattutto dalle persone con più di 55 anni che sono, peraltro, quelle per cui più aumentano gli stipendi. Mentre a rimetterci sono i giovani, contrariamente a quanto avveniva per esempio fino agli anni Novanta. Insomma, i dati – come sottolinea la vicepresidente del Senato del M5S, Mariolina Castellone – smontano “le bufale del governo Meloni sui salari, certificando come l’Italia abbia registrato il calo più significativo di quelli reali tra le principali economie dell’area”. “Malgrado ciò – aggiunge Castellone – la premier e i suoi continuano a dire che va tutto bene, che il salario minimo non serve ed è ‘roba da Paesi non democratici’. Una vera follia”.

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