SE IL PRESIDENTE DEL COMITATO DI QUARTIERE DIVENTA L’AVVOCATO DIFENSORE DI UNA AMMINISTRAZIONE COMUNALE CHE IN 5 ANNI NON HA FATTO NULLA PER IL QUARTIERE!.
Se esistesse un premio per il “MIGLIOR AVVOCATO D’UFFICIO” di un’amministrazione comunale latitante, il Presidente del Comitato di Quartiere Bigini, vincerebbe a mani basse. È davvero commovente assistere a questo spettacolo di “Sindrome di Stoccolma” politica, dove chi dovrebbe rappresentare i disagi dei cittadini finisce per tessere le lodi di chi, per cinque anni, ha ignorato il quartiere.
In premessa è doveroso chiarire un punto fondamentale: l’azione del gruppo politico e consiliare di RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ non è un esercizio di stile autonomo. Al contrario, ogni nostra interrogazione, ogni nostra denuncia, nasce dalle vibrate sollecitazioni di numerosi concittadini. Sono i residenti stessi, molti dei quali anziani stanchi di essere trattati come “cittadini di serie B”, a rivolgersi al consigliere Giampiero Modaffari e al nostro gruppo politico di RIPRENDIAMOCI LA CITTA’. I cittadini vedono in noi i veri e soli tutori per il rispetto dei loro diritti negati, l’unica voce capace di rompere quel muro di silenzio che l’Amministrazione e la Presidenza del Comitato sembrano voler preservare a ogni costo!
E veniamo ai fatti, mentre l’attuale Amministrazione ci propina dotte lezioni sulla storia dell’ARERA e sulla Legge 481/1995 per giustificare i propri ritardi, il Presidente tace SULL’EFFICIENZA BRADIPICA NELLA MESSA IN OPERA DELLA TOPONOMASTICA per le vie del quartiere. Tutta l’attività per l’intitolazione delle vie Leonardo Sciascia e Salvo D’Acquisto è stata completata nel lontano 2018 dall’Amministrazione del Sindaco Modaffari. Bastava solo mettere in opera le targhe segnaletiche, eppure, ci sono volute ben quattro interrogazioni di “RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ” per vedere apparire, nel 2025, la sola segnaletica di via D’Acquisto.
Per via Sciascia, invece, l’Amministrazione continua il suo sonno profondo, cullata dal silenzio assordante di un Presidente che, evidentemente, preferisce non disturbare il manovratore.
Passiamo allo scempio delle strade. Da circa il 10 dicembre 2025, il quartiere è stato trasformato in un percorso di guerra a causa degli scavi per la posa di infrastrutture digitali (Fibra ottica). Nonostante due interrogazioni consiliari del consigliere comunale Giampiero Modaffari a nome del gruppo consiliare di RIPRENDIAMOCI LA CITTA’ e un ripristino provvisorio (nei primi giorni del gennaio 2026 e solo dopo la presentazione dell’interrogazione consiliare di RIPRENDIAMOCI LA CITTA’) che definirlo “raffazzonato” è un eufemismo, i residenti oggi, 20 febbraio 2026, devono ancora fare lo slalom tra crateri pericolosissimi.
Tutti ci chiediamo: dove è finito il Presidente “attivo”? Forse sta monitorando le buche “lontano dai riflettori”, così lontano che nemmeno lui riesce più a vederle? È paradossale che l’unico “plauso” pubblico ARRIVI DAL SINDACO PROPRIO PER L’ATTIVITÀ “CONCRETA” DI UN PRESIDENTE CHE NON VEDE LO SCONQUASSO SOTTO I PROPRI PIEDI.
Ma la perla più luminosa riguarda la metanizzazione. Dopo tre anni di letargo dall’interrogazione consiliare sulla mancata metanizzazione del quartiere di Bigini, presentata dal Consigliere comunale Giampiero Modaffari nel luglio 2023 e il nulla fatto alla data del 31/01/2026, ecco il miracolo: un incontro “decisivo” il 27 gennaio 2026 tra Sindaco e presidente del quartiere per raccogliere i moduli H40. Che combinazione astrale! Solo quattro giorni dopo, il 31 gennaio, “Riprendiamoci la Città” avrebbe depositato la reiterata interrogazione sulla mancata metanizzazione. Siamo di fronte a un Presidente dotato di poteri paranormali, capace di prevedere gli atti ispettivi dell’opposizione e di svegliarsi giusto in tempo per far finta di aver lavorato nel silenzio per anni.
Noi continueremo a rispondere alle richieste di chi non si sente rappresentato da questo “idillio” tra controllato e controllore. CONTINUEREMO A ESSERE I DIFENSORI DI UN QUARTIERE CHE NON ACCETTA PIÙ DI ESSERE L’ULTIMA RUOTA DEL CARRO.
Caro Presidente, mentre Lei si scambia ringraziamenti con il Sindaco di San Cataldo, i cittadini di Bigini combattono ancora con le bombole del gas e le sospensioni delle auto distrutte.
I residenti del quartiere Bigini sanno bene chi ha portato nel quartiere la rete idrica, le fognature, l’illuminazione, la fibra, il trasporto pubblico urbano, la sistemazione del manto di usura delle vie mediante conglomerato bituminoso, la raccolta differenziata del tipo porta a porta: queste sono conquiste che portano la firma dell’Amministrazione Modaffari e la spinta costante di questo gruppo civico.
Il gruppo RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ continuerà a fare quello che il Presidente sembra aver dimenticato: difendere il quartiere con atti, fatti e scadenze certe, lasciando le lezioni di diritto e i miracoli da “ultima ora” a chi non ha altri argomenti per nascondere la propria ridotta attività.
Giampiero Modaffari – Consigliere Comunale – Gruppo “Riprendiamoci la Città

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