La FP CGIL e la CGIL di Caltanissetta denunciano una situazione ormai intollerabile negli ospedali
dell’ASP di Caltanissetta.
La grave e persistente carenza di personale medico nei presidi di Caltanissetta, Gela e Mussomeli sta mettendo seriamente a rischio il diritto costituzionale alla salute dei cittadini e sta scaricando sui lavoratori della sanità un carico insostenibile, in condizioni sempre più critiche.
Dai dati in possesso delle organizzazioni sindacali, qualora venissero confermati, certificherebbe il
fallimento delle politiche di gestione del personale adottate finora. Le carenze di organico colpiscono
reparti strategici e vitali per la tenuta del sistema sanitario pubblico.
All’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta le maggiori criticità riguarderebbero il Pronto Soccorso, le
Malattie Infettive, l’Ematologia e la Pneumatologia.
All’ospedale di Gela risultano particolarmente in sofferenza il Pronto Soccorso, la Chirurgia, l’Urologia e le Malattie Infettive.
A Mussomeli la situazione appare altrettanto grave nei reparti di Medicina Interna, Chirurgia e Cardiologia.
Si tratta di reparti essenziali, senza i quali non è possibile garantire livelli adeguati di assistenza,
sicurezza delle cure e continuità dei servizi.
Questa condizione produce sovraccarichi di lavoro strutturali, il ricorso sistematico a incarichi ad
interim, turnazioni prolungate e straordinari, con un inevitabile aumento del rischio clinico, dello
stress lavoro-correlato e dei costi per la sanità pubblica.
Una gestione che rischia di violare apertamente gli obblighi di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori previsti dall’art. 2087 del Codice Civile e dal D.Lgs. 81/2008, oltre a mettere in discussione il dettato dell’art. 32 della Costituzione.
A rendere ancora più grave il quadro è il mancato rispetto delle relazioni sindacali. La FP CGIL e la
CGIL di Caltanissetta denunciano il silenzio dell’Amministrazione rispetto alla nota inviata il 19
dicembre scorso, con cui veniva contestato l’annullamento unilaterale dell’incontro previsto per il 22
dicembre, incontro che avrebbe dovuto dare seguito agli impegni assunti nella riunione del 5
novembre sulla distribuzione del personale e sui carichi di lavoro.
Annullare un confronto già calendarizzato e non fornire alcun riscontro alle osservazioni sindacali
rappresenta una scelta grave e politicamente sbagliata, che mina il principio di leale collaborazione e
svuota di significato il confronto istituzionale, scaricando ancora una volta le conseguenze sulle
lavoratrici, sui lavoratori e sui cittadini.
Per queste ragioni, la FP CGIL e la CGIL di Caltanissetta chiedono con forza:
l’adozione immediata di misure straordinarie per il rafforzamento degli organici medici negli
ospedali di Caltanissetta, Gela e Mussomeli;
l’avvio di un piano di assunzioni stabile e programmato, che superi definitivamente la logica
dell’emergenza e della precarietà;
la riconvocazione immediata dell’incontro annullato e la fissazione di una data certa e
ravvicinata;
il ripristino di un sistema di relazioni sindacali fondato su trasparenza, rispetto reciproco e
responsabilità.
La FP CGIL e la CGIL di Caltanissetta si riservano di attivare tutte le iniziative sindacali,
istituzionali e di tutela previste dall’ordinamento, a difesa dei lavoratori della sanità pubblica e del
diritto alla salute dei cittadini del territorio, nel caso in cui non ci saranno risposte concrete e
tempestive.
