Il nuovo piano dell’Assessorato regionale alla Salute. L’assessore Caruso ordina il decreto per azzerare le code al Cup e garantire i percorsi di tutela. Previsti nuovi fondi.
Una svolta decisiva nella gestione della sanità pubblica per ridurre i tempi di attesa e facilitare l’accesso alle cure. I medici di medicina generale potranno prenotare direttamente specialistica ed esami diagnostici per i propri assistiti accedendo al sistema integrato SovraCup. Il paziente, uscendo dallo studio medico, non dovrà più recarsi agli sportelli Cup né cercare autonomamente un posto.
È questo uno dei capisaldi del nuovo Piano regionale per il riordino delle liste d’attesa, al quale sta lavorando l’Assessorato regionale alla Salute e che dovrà essere adottato formalmente entro il 12 ottobre.
Il tavolo tecnico e le novità del piano
Nella riunione svoltasi presso l’assessorato – che ha visto la partecipazione dei dirigenti della Pianificazione Strategica e del Dasoe – sono stati definiti i dettagli operativi. Oltre alle prenotazioni dirette, la riforma prevede:
- La revisione dell’Alpi (l’attività libero-professionale intramuraria).
- La nuova regolamentazione dei ricoveri programmati.
- L’integrazione nelle agende del SovraCup di tutte le strutture pubbliche e dei privati convenzionati.
«Siamo abbondantemente avanti sul provvedimento», dichiara l’Assessore alla Salute Marcello Caruso. «Vogliamo però che non sia ottimale soltanto dal punto di vista della metodologia, ma che produca risultati concreti. Il semplice fatto che il paziente, uscendo dallo studio del medico, non debba più andare al Cup o telefonare per cercare una prenotazione è già un servizio importantissimo».
Scatta il percorso di tutela se mancano le disponibilità
Un punto cruciale della riforma riguarda le prestazioni che non trovano disponibilità nei tempi previsti dalla classe di priorità indicata nella ricetta:
- Se le agende risultano piene, il medico segnalerà l’impossibilità di prenotazione a un ufficio ad hoc delle Asp.
- A quel punto scatterà il percorso di tutela: sarà il sistema sanitario regionale a farsi carico direttamente del cittadino, trovando la prestazione nei tempi stabiliti.
Risorse e finanziamenti
Per sostenere la riforma, la Regione ha stabilito nuove risorse economiche:
- 10 milioni di euro inseriti per il 2027 per l’abbattimento delle liste d’attesa.
- 3 milioni di euro aggiuntivi nella variazione di bilancio 2026 dedicati ai convenzionati, utili per sostenere i percorsi di tutela (con possibilità di aumento nel 2027).
I prossimi passi
Nei prossimi giorni verranno sciolti gli ultimi nodi tecnici e si aprirà il confronto formale con i sindacati dei medici di medicina generale. «Entro la prossima settimana contiamo di definire tutto», conclude Caruso. «Qualunque percorso deve trovare la disponibilità di chi poi dovrà renderlo concreto».
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