Un’inversione di rotta attesa da tempo segna un punto di svolta per il sistema sanitario siciliano.
Secondo i dati emersi dall’ultimo monitoraggio del Dasoe (Dipartimento per le Attività Sanitarie e l’Osservatorio Epidemiologico della Regione), la copertura vaccinale pediatrica per la prima dose contro il morbillo (MPR) ha superato la soglia critica, attestandosi al 90,81%. Contestualmente, anche il vaccino esavalente registra un significativo balzo in avanti, raggiungendo l’87,82%.
Per la Regione Siciliana, storicamente penalizzata da percentuali di copertura al di sotto dei parametri nazionali, questo avanzamento ha una duplice rilevanza: oltre al fondamentale valore epidemiologico per la tutela della salute pubblica, rappresenta una leva politica e gestionale di primo piano. Il superamento della soglia del 90% incide infatti in modo diretto sul miglioramento della valutazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), avvicinando concretamente l’isola all’obiettivo dell’uscita definitiva dal Piano di rientro sanitario.
I dati del monitoraggio e gli indicatori LEA
Il monitoraggio regionale si è concentrato in particolare sui due indicatori chiave previsti dal Nuovo Sistema di Garanzia (NSG):
- Indicatore P01C: misura la copertura vaccinale entro i 24 mesi di vita per il ciclo di base dell’esavalente (polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B ed Haemophilus influenzae b), salito all’87,82%.
- Indicatore P02C: relativo alla prima dose del vaccino contro morbillo, parotite e rosolia, arrivato al 90,81%.
Sebbene il target ottimale fissato a livello nazionale ed europeo rimanga il 95%, il netto incremento rispetto ai dati del 2024 testimonia l’efficacia del cambio di passo impresso dalla gestione sanitaria regionale.
Le dichiarazioni e le strategie di recupero
«I dati confermano un miglioramento significativo che attesta l’avvicinamento concreto agli obiettivi di prevenzione della Regione», ha dichiarato il dirigente generale del Dasoe, Giacomo Scalzo.
Per colmare il divario residuo e centrare la quota del 95%, la Regione ha attivato un piano con misure straordinarie di recupero vaccinale. Il programma prevede una forte sinergia tra le Aziende Sanitarie Provinciali (ASP), i centri vaccinali e i pediatri di libera scelta, impegnati in azioni di chiamata attiva nei confronti delle famiglie, nell’ampliamento degli orari di accesso alle strutture e nel tracciamento puntuale delle coorti di popolazione non ancora immunizzate.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso: «Il risultato raggiunto premia il lavoro svolto sul territorio e traccia la strada da percorrere: proiettare la sanità siciliana verso la piena tutela della salute dei più piccoli e consolidare gli standard di prevenzione necessari per archiviare definitivamente la stagione del piano di rientro».
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