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Scacchiere Globale: Trump vola a Pechino mentre il Medio Oriente brucia

Autore: Redazione Visualizzazioni: 154 Tempo di lettura: 15 Pubblicato il: 12/05/2026
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DONALD TRUMP PRESIDENTE USA
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Il Presidente eletto descrive una tregua “appesa a un filo”. Mentre Israele colpisce Gaza e Libano, l’Europa alza la voce contro le violenze dei coloni, aprendo un nuovo fronte diplomatico con Tel Aviv.

Contents
Il viaggio a Pechino e l’incognita TeheranSangue in Medio Oriente: bombe su Gaza e LibanoLo scontro UE-Israele sui coloniPunti Chiave della Crisi:LA CBS: “Il Pakistan ha dato riparo ad aerei iraniani”Il WSJ: “Gli Emirati hanno condotto attacchi militari contro l’Iran”Teheran confida ancora in un accordo, ma i negoziati sono fermiTrump incontra i suoi generali, ipotesi ripresa della guerraNetanyahu: “La ‘Ue dimostra il suo fallimento morale mentre Israele e Usa fanno il lavoro sporco contro l’Iran”India. Giovedì vertice Brics, attesi anche Iran e stati golfoTrump, soluzione diplomatica è ancora possibileTrump, cessate il fuoco è appeso il filoTrump: “Sto valutando di riavviare Project Freedom”L’ambasciatore iraniano in Cina: “Pronti a sostenere il piano di pace in 4 punti del presidente Xi”Intesa tra i ministri Ue sulle sanzioni ai coloni israeliani violentiReport Assoporti: a Hormuz i transiti calano dell’89%, merci ferme per 23,7 miliardi dollariLibano, tre morti in raid aerei israelianiPrime reazioni al rifiuto di TrumpSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

Il viaggio a Pechino e l’incognita Teheran

Occhi puntati sull’incontro di domani tra Donald Trump e Xi Jinping. Il tycoon, pronto a riprendere le redini della politica estera statunitense, non ha usato giri di parole per descrivere l’attuale situazione geopolitica: “La tregua è appesa a un filo”. Il vertice in Cina sarà cruciale per testare la tenuta dei rapporti tra le due superpotenze in un momento di massima tensione.

Parallelamente, segnali contrastanti arrivano dall’Iran. Se da un lato Teheran invoca ufficialmente lo stop alle ostilità, dall’altro continua a mantenere una linea dura sul fronte atomico, rifiutando ogni nuovo impegno concreto sul programma nucleare.

Sangue in Medio Oriente: bombe su Gaza e Libano

Sul campo, la diplomazia sembra cedere il passo alle armi. Nelle ultime ore, pesanti raid israeliani hanno martellato sia la Striscia di Gaza che il Libano, causando decine di vittime civili. Le operazioni militari non accennano a placarsi, rendendo i tentativi di mediazione internazionale sempre più fragili.

Lo scontro UE-Israele sui coloni

Si apre intanto una frattura profonda tra l’Unione Europea e il governo Netanyahu. L’UE ha approvato sanzioni mirate contro i coloni ebraici responsabili di atti violenti in Cisgiordania. Una decisione definita da Israele come un vero e proprio “oltraggio”, destinata a inasprire ulteriormente i rapporti con i partner europei.

Punti Chiave della Crisi:

– Trump in Cina: Domani l’incontro bilaterale con Xi Jinping per evitare il collasso dei trattati.

– Stallo Iraniano: Richiesta di pace, ma “muro” sulle ispezioni e gli impegni nucleari.

– Escalation Militare: Decine di morti nei raid su Gaza e Libano; la tregua appare lontana.

– Tensioni Diplomatiche: Israele contro l’UE per le sanzioni ai coloni radicali.

03:05 12 Maggio

LA CBS: “Il Pakistan ha dato riparo ad aerei iraniani”

Funzionari statunitensi hanno dichiarato alla Cbs che il Pakistan ha fornito un rifugio sicuro agli aerei militari iraniani, pur agendo da mediatore tra Iran e Stati Uniti nel tentativo di raggiungere un cessate il fuoco. Il rapporto afferma che, poco dopo l’annuncio del cessate il fuoco da parte del presidente statunitense Donald Trump all’inizio di aprile, Islamabad ha permesso agli aerei militari iraniani di rifugiarsi nelle sue basi aeree, apparentemente per evitare che venissero colpiti dall’esercito statunitense.

03:04 12 Maggio

Il WSJ: “Gli Emirati hanno condotto attacchi militari contro l’Iran”

Gli Emirati Arabi Uniti hanno condotto attacchi militari contro l’Iran. Lo scrive il The Wall Street Journal, spiegando che “fonti informate sui fatti” hanno citato, tra gli altri, un attacco aereo compiuto in aprile contro una raffineria di petrolio sull’isola di Lavan. 

Precisando che l’esercito emiratino “è ben equipaggiato con aerei da combattimento di fabbricazione occidentale”, il quotidiano internazionale pubblicato a New York spiega che “gli attacchi suggeriscono che il Paese è ora più disposto a usarli per proteggere il suo potere economico e la sua crescente influenza in tutto il Medio Oriente”.

03:04 12 Maggio

Teheran confida ancora in un accordo, ma i negoziati sono fermi

01:18 12 Maggio

Trump incontra i suoi generali, ipotesi ripresa della guerra

Il presidente americano Donald Trump sta incontrando in queste ore la sua squadra per la sicurezza nazionale e gli alti vertici delle forze armate USA per discutere le future strategie per il conflitto con l’Iran, inclusa la possibilità di riprendere le azioni militari. Lo riferisce la CNN, citando fonti informate.

22:54 11 Maggio

Netanyahu: “La ‘Ue dimostra il suo fallimento morale mentre Israele e Usa fanno il lavoro sporco contro l’Iran”

“Mentre Israele e gli Stati Uniti stanno ‘facendo il lavoro sporco dell’Europa’ combattendo per la civiltà contro i pazzi jihadisti in Iran e altrove, l’Unione Europea ha messo a nudo il suo fallimento morale equiparando falsamente i cittadini israeliani ai terroristi di Hamas”. Lo dichiara il premier israeliano Benyamin Netanyahu, secondo una nota del suo ufficio, dopo il sì dell’Ue alle sanzioni nei confronti dei coloni violenti in Cisgiordania e contro Hamas.  “Sanzionare gli ebrei per vivere in Giudea e Samaria è inaccettabile”, prosegue indicando la Cisgiordania con il nome ebraico. “I tentativi dell’Ue di sanzionare i civili israeliani sono un ulteriore segno di debolezza e non avranno successo”.

18:37 11 Maggio

India. Giovedì vertice Brics, attesi anche Iran e stati golfo

L’India ospiterà il 14 e 15 maggio l’incontro dei ministri degli Esteri di Russia, Iran, Brasile e degli Stati arabi del Golfo, per  una riunione ministeriale dei Brics che dovrebbe diventare il primo incontro di alto livello in presenza tra rappresentanti di  Teheran e quello dei suoi vicini dall’inizio della guerra. “Abbiamo programmato la riunione dei ministri degli Esteri dei  Brics qui a New Delhi. Ci aspettiamo la partecipazione dei ministri degli Esteri dei Paesi membri, così come dei Paesi  partner”, ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri indiano, Randhir Jaiswal. Il ministro  degli Esteri russo Serghei Lavrov ha confermato la sua partecipazione già il mese scorso. L’incontro, che sarà presieduto  dal ministro degli Esteri indiano, S. Jaishankar, riunirà i rappresentanti degli 11 Paesi membri dei Brics nel contesto di  una crisi globale di sicurezza e approvvigionamento energetico. Secondo l’agenzia di stampa locale Ani, l’India si aspetta  la visita del capo della diplomazia iraniana, Abbas Araqchim per la riunione ministeriale, alla quale dovrebbero  partecipare anche alti rappresentanti dell’Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti. Fonti diplomatiche hanno confermato la partecipazione in presenza del ministro degli Esteri brasiliano Mauro Vieira, che guiderà la delegazione del suo Paese. Sono attesi anche i ministri degli Esteri dell’Egitto, Badr Abdellatt, del Sudafrica, Ronald Lamola, e dell’Indonesia, Sugiono. Il capo della diplomazia cinese, Wang Yi, sarà assente per via degli impegni legati al vertice bilaterale di alto livello tra il presidente cinese Xi Jinping e il presidente statunitense Donald Trump che arriverà a Pechino mercoledì sera. Le divergenze tra Teheran e Abu Dhabi sul conflitto in Medio Oriente hanno già impedito di raggiungere un consenso durante la riunione preparatoria dei viceministri e degli inviati speciali del 26 aprile, conclusasi senza una dichiarazione congiunta. L’incontro di questa settimana getterà le basi tecniche per il prossimo summit dei leader dei Brics, che si terrà a New Delhi a settembre. Dopo aver mantenuto la sua struttura originaria per oltre un decennio, il gruppo si è ampliato significativamente con la piena integrazione di Egitto, Etiopia, Iran ed Emirati Arabi Uniti, seguita dall’adesione dell’Indonesia all’inizio del 2025. Secondo i dati del blocco stesso, il forum rappresenta oltre un terzo dell’economia globale e quasi la metà della popolazione mondiale. 

18:17 11 Maggio

Trump, soluzione diplomatica è ancora possibile

Il presidente americano, Donald Trump, ritiene ancora “molto possibile” giungere a una soluzione diplomatica con l’Iran. “Ho avuto a che fare con loro quattro o cinque volte. Cambiano idea. Sono persone molto disonorevoli”, ha affermato parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. La leadership è al terzo livello. Il primo livello non c’è più. Erano irragionevoli. Il secondo livello era piu’ ragionevole. Al terzo livello, nessuno vuole fare il presidente”, ha spiegato. “Ma cambiano idea. Mi è capitato molte volte negli accordi. Sono queste persone con cui concludi un accordo, e il giorno dopo ti mandano un documento che ci mette cinque giorni ad arrivare, quando avrebbe dovuto esserci in 20 minuti. Sai, è un documento piuttosto semplice. Non avranno mai un’arma nucleare, almeno”, ha affermato ancora Trump. 

18:03 11 Maggio

Trump, cessate il fuoco è appeso il filo

“Il cessate è il fuoco è incredibilmente debole. Non è mai stato così debole ed è appeso a un filo”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump parlando di Iran ai giornalisti nello Studio Ovale. Trump ha descritto lo stato della tregua come “in rianimazione”, paragonandola a “quando il dottore va dai parenti per dire: ‘il vostro amato ha solo l’1% di possibilità di farcela’”.
 

17:06 11 Maggio

Trump: “Sto valutando di riavviare Project Freedom”

Donald Trump sta valutando la possibilità di rilanciare Project Freedom. In un’intervista telefonica a Fox News il presidente ha precisato di non aver ancora preso una decisione definitiva.

16:55 11 Maggio

L’ambasciatore iraniano in Cina: “Pronti a sostenere il piano di pace in 4 punti del presidente Xi”

In vista della visita di Donald Trump in Cina questa settimana, Abdolreza Rahmani Fazli, ambasciatore iraniano in Cina, ha scritto su X che l’Iran è pronto a sostenere il piano in quattro punti di Xi per il Golfo. “La Repubblica Islamica dell’Iran ha annunciato la propria disponibilità a sostenere il piano in quattro punti del presidente della Repubblica Popolare Cinese, volto a stabilire una sicurezza stabile e uno sviluppo condiviso nella regione del Golfo Persico, questione che è stata altresì sottolineata durante l’incontro tra i ministri degli Esteri dei due Paesi” ha scritto.

14:39 11 Maggio

Intesa tra i ministri Ue sulle sanzioni ai coloni israeliani violenti

Via libera del Consiglio Affari Esteri alle sanzioni Ue contro i coloni israeliani violenti. L’Ungheria ha tolto il veto finora tenuto fermo contro le misure, sulle quali era necessaria l’unanimità. I 27 ministri degli Esteri hanno quindi raggiunto l’accordo politico. Non ha raggiunto il necessario quorum invece la proposta di imporre dazi ai prodotti degli insediamenti israeliani. L’accordo politico prevede invece anche nuove sanzioni contro Hamas.

13:11 11 Maggio

Report Assoporti: a Hormuz i transiti calano dell’89%, merci ferme per 23,7 miliardi dollari

Lo Stretto di Hormuz movimenta il 37% del petrolio mondiale via mare e il 28% del Gpl globale: le tensioni nell’area hanno provocato un calo dell’89% dei transiti giornalieri in pochi mesi: il dato emerge dal nuovo numero del report “Port Infographics”, realizzato da Assoporti e Srm (Centro studi che fa capo al gruppo Intesa Sanpaolo). Quasi 1.000 navi risultano ferme nel Golfo, per un valore stimato di 23,7 miliardi di dollari di merci trasportate, con impatti sulle catene globali di approvvigionamento.

10:50 11 Maggio

Libano, tre morti in raid aerei israeliani

Un raid aereo israeliano ha ucciso due persone e ne ha ferite cinque ad Abba, nel sud del Libano, mentre un attacco di droni ha ucciso una persona ad Haris, nella stessa regione, ha riferito l’Agenzia Nazionale di Stampa (Nna). L’esercito israeliano aveva precedentemente ordinato l’evacuazione di nove villaggi nel sud del Libano.

09:57 11 Maggio

Prime reazioni al rifiuto di Trump

L’agenzia iraniana Tasnim ha reso noti i dettagli della risposta di Teheran alla proposta americana, che includeva richieste decisive tra cui il pieno controllo iraniano sullo Stretto di Hormuz e la fine della guerra con garanzie di non aggressione. Teheran ha condizionato l’accordo al immediato sollevamento del blocco navale e al rilascio degli asset congelati al momento della firma di un’intesa preliminare, oltre alla cancellazione delle sanzioni OFAC sul petrolio entro 30 giorni. Fonti della stessa agenzia hanno sottolineato che lo scontento espresso da Trump rappresenta “una prova della bontà della risposta iraniana”, ribadendo che l’Iran non formula le proprie posizioni per compiacere la Casa Bianca, ma per rivendicare i propri diritti sovrani.

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