L’inchiesta condotta dalla Squadra Mobile di Caltanissetta e dallo SCO di Roma ha scoperchiato quello che i magistrati definiscono un collaudato sistema di “accordi silenti”. Al centro del ciclone il deputato regionale di Forza Italia Michele Mancuso e il suo “braccio destro” Lorenzo Tricoli, entrambi finiti agli arresti domiciliari con accuse che scuotono i palazzi del potere siciliano.
L’Accusa: “Avidità Personale” e Istituzioni Strumentalizzate
Secondo il GIP Santi Bologna, le condotte del deputato Mancuso non sono state semplici leggerezze, ma espressione di una “profonda avidità personale”. L’accusa, derubricata in corruzione per l’esercizio della funzione, dipinge un quadro in cui il ruolo istituzionale (Mancuso era membro della Commissione Antimafia all’Ars) veniva piegato a interessi privati.
Il meccanismo era lineare:
- L’Emendamento: Mancuso faceva approvare un finanziamento pubblico (una “mancetta” da 98.000 euro) destinato all’associazione Gentemergente.
- Il Ritorno: In cambio del favore, il deputato avrebbe intascato mazzette per circa 12.000 euro.
- Il Beneficiario: L’associazione era legata ai nipoti di Tricoli, i quali vedevano così finanziati i propri spettacoli per il “Settembre Nisseno”.
Le Ombre sulla Giunta di Caltanissetta
Sebbene non tutti risultino formalmente indagati nel medesimo filone, l’ordinanza cita esplicitamente i vertici dell’amministrazione comunale di Caltanissetta, descrivendo una rete di rapporti fittissima gestita da Tricoli, il quale si vantava: “Io rappresento il sindaco”.
–Walter Tesauro (Sindaco): Citato nelle carte per la sua vicinanza agli indagati e per la partecipazione agli eventi finanziati. Tricoli descrive la sua elezione come frutto della rete costruita con Mancuso.
–Guido Delpopolo Carciopolo (Assessore FI): Menzionato da Tricoli in relazione a incontri per l’inserimento della band dei nipoti nei programmi degli spettacoli.
–Toti Petrantoni (Assessore FdI): Anch’egli citato dal “braccio destro” di Mancuso come interlocutore per la gestione degli spazi artistici legati alla cerchia degli indagati.
Il Futuro Politico e il “Sogno” Infranto
L’inchiesta blocca l’ascesa di Mancuso proprio nel momento clou. All’inizio di questo 2026, il deputato puntava a un posto nella Giunta Schifani in occasione dell’imminente rimpasto. Le intercettazioni rivelano che Tricoli sperava per lui l’assessorato al Turismo, posizione che avrebbe garantito una gestione ancora più fluida dei fondi per gli spettacoli.
Attualmente Mancuso è sospeso dall’ARS e il suo legale ha già presentato ricorso al Riesame. In caso di conferma della misura, il suo seggio passerà temporaneamente a Rosetta Cirrone Cipolla.
Le reazioni della politica locale:
Annalisa Petitto (Area Civica): “Tesauro tolga il Comune e la Provincia da una coltre di ombre.
Serve un gesto netto e immediato che restituisca credibilità agli enti”
Roberto Gambino: “Questa vicenda ha un avente causa, Tesauro, e un dante causa, Schifani,
colpevole di avere inventato le “mance elettorali”: si dimettano”
Il movimento Futura: “Dal sindaco pretendiamo parole chiare che prendano le distanze dalle persone
arrestate. In caso contrario saremo costretti a proporre la mozione di sfiducia”
Rassegna stampa – Fonti varie
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