Il tycoon definisce il Pontefice “debole” sulla questione iraniana. La replica di Sua Santità: “Non ho paura, io seguo il Vangelo”. Scende in campo la CEI: “Rispetto per il successore di Pietro”.
Si apre un fronte diplomatico senza precedenti tra Washington e la Santa Sede. Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lanciato un attacco frontale durissimo contro Papa Leone XIV, scuotendo gli equilibri della politica internazionale e sollevando un polverone di reazioni nel mondo ecclesiastico.
L’affondo di Trump: “Pessimo in politica estera”
Il nucleo della polemica risiede nella gestione della crisi mediorientale. Trump, senza mezzi termini, ha definito il Pontefice “debole sulla criminalità e pessimo in politica estera”, criticando aspramente l’apertura al dialogo con Teheran.
“Non voglio un pontefice che ritiene accettabile che l’Iran abbia l’arma nucleare”, ha dichiarato il tycoon.
In un passaggio destinato a far discutere, Trump ha rivendicato un presunto ruolo nell’ascesa al soglio pontificio di Leone XIV, sostenendo che senza il suo supporto alla Casa Bianca l’elezione non sarebbe avvenuta e invitando il Papa alla “gratitudine”. Ha inoltre palesato la sua preferenza per il fratello del Papa, Louis, definito “totalmente MAGA”.
Sul piano operativo, il Presidente ha annunciato un blocco navale nei porti iraniani a partire da oggi, con l’obiettivo di azzerare l’export di petrolio di Teheran: “Non mi importa se l’Iran torna al tavolo dei negoziati, il cessate il fuoco per ora regge”.
La risposta del Papa: “Parlo ad alta voce contro la guerra”
La replica di Leone XIV non si è fatta attendere ed è arrivata durante il consueto colloquio con i giornalisti sul volo verso Algeri. Con la calma che lo contraddistingue, il Papa ha respinto ogni pressione politica:
- Sull’amministrazione USA: “Non ho paura dell’amministrazione Trump. Io parlo del Vangelo e della pace”.
- Sulla missione della Chiesa: “Continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra”.
- Sul confronto diretto: “Non ho alcuna intenzione di entrare in un dibattito con lui”.
Il muro della CEI a difesa del Pontefice
Le parole di Trump hanno suscitato profondo sdegno tra i vertici della Chiesa italiana. La Presidenza della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) ha diffuso una nota ufficiale per esprimere rammarico e solidarietà al Santo Padre.
I vescovi hanno ribadito un concetto fondamentale: il Papa non è un attore politico né una “controparte”, ma il successore di Pietro. “In un tempo segnato da conflitti, la sua voce è un richiamo alla dignità e al dialogo”, si legge nel comunicato, che si chiude con un appello perentorio affinché la figura papale e il suo ministero vengano trattati con il dovuto rispetto.
Il contrasto evidenzia una frattura ideologica profonda: da una parte il sovranismo muscolare di Trump, che usa leve economiche e militari come il blocco navale; dall’altra la diplomazia del Vangelo di Leone XIV, che mette al centro il rifiuto del conflitto a prescindere dagli schieramenti geopolitici. Resta da vedere come questo scontro influenzerà i rapporti tra i cattolici americani e l’amministrazione repubblicana.
——————
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.
