Non c’è pace tra i banchi del Consiglio Comunale, nemmeno sotto l’aura sacrale della Settimana Santa nissena. Quello che doveva essere un dibattito tecnico sull’organizzazione del commercio ambulante si è trasformato in un durissimo scontro frontale tra l’assessore Delpopolo e il consigliere d’opposizione Gambino. Una polemica che non risparmia colpi bassi, cifre milionarie e, purtroppo, una gestione della comunicazione istituzionale che lascia l’amaro in bocca alla stampa locale.
Prima ancora del merito politico, salta agli occhi un dato di metodo: la nota stampa dell’assessore Delpopolo, definita da lui stesso un “atto dovuto”, non è giunta a tutte le testate giornalistiche locali, ignorando il resto del panorama informativo cittadino. Un “furto” di cronaca per chi, per dovere di informazione, vuole offrire ai cittadini il quadro completo di quanto sta accadendo a Palazzo del Carmine. Ma probabilmente è il prezzo da pagare per non essere allineati.
Al centro della contesa c’è la ricollocazione dei venditori ambulanti. Gambino aveva sollevato dubbi sulla presenza di torronai e frutta secca in punti sensibili come Palazzo Testasecca e Piazza Grazia, parlando di un intralcio al decoro e ai parcheggi.
La replica di Delpopolo è forte e chiara: “Niente di più falso”. Secondo l’assessore, quelle postazioni sono storiche, attive da oltre 20 anni, mentre la vera novità sarebbe lo spostamento di 19 operatori di “food” in Piazza Marconi. Un’operazione difesa con forza, citando il supporto di Cidec, Ascom e il parere lampo della Soprintendenza.
Ma il terreno si fa ancor più scivoloso quando si passa ai conti. Delpopolo non si limita a parlare di torroni, ma scaglia pietre pesanti sull’amministrazione precedente:
-Un disavanzo di oltre 2,5 milioni di euro lasciato in eredità.
-Il rischio di perdere 7,5 milioni di euro per i lavori di via Capitano Franco, salvati, a dire dell’assessore, dall’attuale giunta.
L’accusa a Gambino è quella di essere un “pseudo-amministratore” che agisce in solitaria, arrivando persino ad augurarsi un calo di fatturato per i commercianti pur di danneggiare la giunta.
L’augurio finale di “Buona Pasqua” rivolto al consigliere sembra tutto fuorché un messaggio di pace.
Delpopolo invita Gambino a una campagna elettorale per le regionali basata su “idee” e non su “polemiche sterili”, mentre dall’opposizione continua a denunciare criticità logistiche.
In tutto questo, resta il cittadino nisseno, che tra una processione e l’altra si ritrova spettatore di un teatrino politico dove il dialogo sembra ormai un lontano ricordo.
La “rinascita” auspicata dall’assessore passerà forse dalle urne, ma per ora passa attraverso uno scontro verbale che accende il clima pasquale ben oltre le temperature primaverili.
Rimaniamo come sempre a dispsosizione per eventuali repliche. Ad maiora
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