La stima dal ministro “se il blocco fosse totale”, poi rivela: una commissione studia il piano per l’emergenza “Certo non reagiremmo con le domeniche in bicicletta come cinquant’anni fa”
Lo spettro dei razionamenti si allunga sull’Italia. Almeno, se il conflitto continuerà ad alimentarsi, senza stop o soluzioni che permettano di ripristinare il flusso di gas e petrolio . “E’ chiaro che siamo pronti al razionamento, se necessario. Valutiamo diverse possibili azioni, ma non ci sono ancora le condizioni per intervenire“. Lo ha affermato, in un’intervista a Repubblica in merito allo shock energetico scoppiato con il conflitto in Iran, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
Una commissione apposita studia il piano per l’emergenza
“Al ministero – continua – lavora una commissione apposita per studiare il piano per l’emergenza”, sottolinea Pichetto, per il quale “vedremo dove e come intervenire, calcoliamo le possibili misure”, anche se “certo non reagiremmo con le domeniche in bicicletta come cinquant’anni fa“, spiega il ministro, secondo cui “le azioni dovranno essere misurate sulla situazione attuale”.
Se tutto si blocca si va avanti un mese
“Noi sappiamo che se tutto si blocca, con le riserve si va avanti un mese“, aggiunge Pichetto riferendosi a una ipotesi “di shock”, di un blocco generalizzato, ma per il ministro “è possibile che le cose vadano diversamente, la penuria potrebbe incidere di più in un settore o un altro, per una risorsa o un’altra”.
Stangata carburanti a Pasqua e voli a rischio
La guerra in Iran ha fatto impennare i prezzi dei carburanti, con un duro colpo agli automobilisti in partenza per Pasqua e conseguenze sull’approvvigionamento che hanno messo a rischio i voli estivi.
Per gli scali italiani di Milano-Linate, Bologna, Venezia e Treviso, da ieri sono scattate alcune limitazioni per l’approvvigionamento di carburanti in vigore fino al 9 aprile. Un Notam (avvisi ufficiali temporanei, diffusi dalle autorità aeronautiche, che informano su modifiche o restrizioni operative in un’area o aeroporto) riferisce infatti di limitazioni al carburante fornito da ‘Air Bp Italia’, con le scorte di combustibile definite “ridotte o limitate”.
La “Priorità ai voli di ambulanza e di stato”
Negli avvisi relativi agli scali di Bologna e Venezia, si specifica che “la priorità sarà data ai voli di ambulanza, ai voli di Stato e ai voli con durata superiore a tre ore”. Anche se il gruppo Save che gestisce gli scali di Venezia, Treviso e Verona ha fatto sapere che le limitazioni “non sono significative” e che “il problema è relativo ad un solo fornitore” mentre “negli scali del Gruppo ne sono presenti altri che riforniscono la gran parte dei vettori”. Nessuna limitazione “è posta per i voli intercontinentali e per l’area Schengen ed è garantita l’operatività senza alcun allarmismo”.
Codacons: maxi-stangata sui rifornimenti carburante per Pasqua
Durante l’intero periodo delle festività di Pasqua gli italiani dovranno affrontare una “maxi-stangata sui rifornimenti di carburante” sfiora quota 1,3 miliardi di euro, fa sapere il Codacons che ha messo a confronto i listini di benzina e gasolio alla pompa praticati durante le feste di Pasqua del 2025 con quelli odierni.
“Lo scorso anno il prezzo medio del gasolio nella settimana di Pasqua si attestava a 1,609 euro al litro” mentre al 3 aprile, secondo i dati Mimit, “il prezzo medio del diesel al self ha raggiunto 2,096 euro al litro”, con un “incremento del +30,2% rispetto alle feste del 2025” per via della guerra in Iran e del riallineamento delle accise disposto dal governo a inizio anno.
Fonte RaiNews.it
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