La stabilità del governo spagnolo torna a vacillare. Il Primo Ministro Pedro Sánchez starebbe valutando di annunciare ufficialmente il ritorno alle urne già nella giornata di oggi. A spingere il leader socialista verso la decisione di sciogliere le Corti e convocare elezioni politiche anticipate è il duro colpo incassato in Parlamento, dove la maggioranza non è riuscita a far approvare i decreti legge sull’emergenza abitativa.
La spaccatura sui decreti casa
A far precipitare il quadro politico è stata la bocciatura dei provvedimenti sulla casa, uno dei temi più caldi e divisivi dell’agenda politica e sociale spagnola. Nonostante le misure contenute nei decreti — volte tra l’altro a tutelare le fasce più vulnerabili — il governo non è riuscito a garantire i numeri necessari alle Corti Generales.
Secondo quanto riportato dal quotidiano El País, l’esecutivo e i vertici del PSOE (Partito Socialista Operaio Spagnolo) starebbero ormai lavorando apertamente allo scenario elettorale, con l’ipotesi di un voto anticipato già nel mese di novembre.
Strategie e nodi normativi
Nonostante l’eventuale scioglimento del Parlamento, il governo sta studiando un piano d’emergenza per mettere comunque in salvo le misure abitative. Tra le opzioni al vaglio dell’esecutivo c’è la possibilità di riapprovare i decreti e sottoporli successivamente alla convalida della Diputación Permanente — l’organo parlamentare che mantiene le funzioni legislative durante la fase di scioglimento delle Camere — all’interno del quale la coalizione di governo disporrebbe dei numeri necessari per il via libera.
Tensione sociale nelle piazze
La crisi di governo si consuma in un clima di forte tensione sociale. Nei giorni scorsi, decine di migliaia di manifestanti sono scesi in piazza a Madrid e in diverse altre città spagnole per protestare contro il carovita e le difficoltà d’accesso agli alloggi. Le mobilitazioni sono sfociate anche in disordini, in particolare a Valencia, dove si sono registrati scontri con le forze dell’ordine, arresti e diversi agenti feriti.
Il tema della casa resta dunque la vera spina nel fianco per il governo Sánchez, sospeso ora tra la ricerca di uno sbocco parlamentare e la prospettiva imminente di una nuova campagna elettorale.
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