Riceviamo e pubblichiamo
IL CALO DEMOGRAFICO PUÒ AVERE RICADUTE ECONOMICHE E SOCIALI RILEVANTI: L’ASSOCIAZIONE RICHIAMA L’ATTENZIONE SUI DIRITTI DI CHI RESTA
CALTANISSETTA/ Il progressivo spopolamento di Caltanissetta potrebbe determinare conseguenze economiche e sociali sempre più rilevanti, con effetti diretti sui cittadini e sui consumatori. È l’allarme lanciato dal Codacons, commentando la recente analisi pubblicata dal quotidiano La Sicilia sul calo demografico che interessa il capoluogo nisseno.
La diminuzione costante della popolazione, come emerge dall’analisi giornalistica, non rappresenta soltanto un dato statistico, ma un fenomeno strutturale che può incidere sull’equilibrio complessivo della città e sulla sostenibilità dei servizi pubblici locali. Anche a fronte di un numero ridotto di residenti, infatti, restano invariati gli obblighi di garantire pulizia urbana, illuminazione, manutenzione, sicurezza e servizi essenziali sull’intero territorio comunale.
“Lo spopolamento non può essere letto esclusivamente in chiave demografica – afferma il prof.Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons – perché rischia di tradursi in un progressivo aggravio dei costi per i cittadini che restano. Meno abitanti significa, nel tempo, minori entrate e maggiori difficoltà nel mantenere livelli adeguati di servizi, con il pericolo che il peso economico ricada su un numero sempre più ristretto di contribuenti”.
Secondo il Codacons, in assenza di una programmazione strutturata e di interventi mirati, il calo della popolazione potrebbe innescare una spirale negativa, caratterizzata da una progressiva riduzione dei servizi, da un aumento della pressione fiscale locale e da un peggioramento complessivo della qualità della vita.
“Sul piano economico – osserva Oscar Aiello, avvocato Codacons – il declino demografico può avere riflessi significativi anche sul valore degli immobili, sulla tenuta del tessuto commerciale e sulla vitalità dei centri storici. Si tratta di dinamiche già riscontrate in altri territori e che, se non governate, rischiano di produrre un impoverimento diffuso a danno dell’intera comunità”.
L’associazione richiama inoltre l’attenzione sul possibile aumento delle disuguaglianze sociali, legato alla riduzione della popolazione attiva e all’innalzamento dell’età media, con una crescita dei bisogni sociali e sanitari che potrebbe non trovare risposte adeguate in presenza di risorse sempre più limitate.
Il Codacons ribadisce che la tutela dei consumatori passa anche dal diritto a vivere in città dignitose, con servizi adeguati, costi sostenibili e reali prospettive di sviluppo. Affrontare in modo serio e strutturato il tema dello spopolamento significa prevenire effetti negativi che, nel tempo, rischierebbero di ricadere direttamente sui cittadini.
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