A Belvedere di Spinello toccato il picco di 3,189 euro al litro per il diesel servito. Il Codacons chiede verifiche al Ministero, mentre i gestori spiegano: «Prezzi imposti dalle compagnie, a noi restano le briciole».
La fiammata dei prezzi dei carburanti non accenna a placarsi e registra in Calabria uno dei suoi picchi più estremi a livello nazionale. Secondo gli ultimi dati comunicati dagli impianti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), a Belvedere di Spinello, piccolo centro in provincia di Crotone, si è toccato il record italiano: un distributore della rete IP ha registrato per il gasolio in modalità servito un prezzo di ben 3,189 euro al litro, che sale ulteriormente per le tipologie speciali fino a superare i 3,2 euro.
Un dato impressionante che ha fatto scattare l’allarme tra le associazioni dei consumatori, in primis il Codacons, che ha chiesto un intervento immediato da parte del Mimit per verificare se si tratti di cifre effettivamente praticate o di anomalie nei flussi di comunicazione dei dati.
La difesa dei gestori: «Prezzi della compagnia, noi guadagniamo 3 centesimi»
A fare chiarezza sulla situazione è intervenuto il gestore dell’impianto crotonese, precisando la dinamica che porta a questi numeri vertiginosi. «Si tratta di listini consigliati e stabiliti direttamente dalla compagnia petrolifera – viene spiegato dal punto vendita –. Inoltre, al servito non viene quasi nessuno: la stragrande maggioranza della clientela effettua il rifornimento al self-service, dove il prezzo è in linea con i valori attuali della rete locale».
I benzinai sottolineano come il caro-carburante stia penalizzando anche le loro attività: «Sia che il gasolio costi 1,50 euro o più di 3 euro, il nostro margine rimane fisso a circa 3 centesimi lordi al litro. Il resto va alla compagnia e alle tasse. Con i prezzi così alti calano i consumi e per noi aumentano le spese di gestione».
Mappa dei rincari: autostrade e rete ordinaria sotto pressione
Il caso della provincia di Crotone è la punta dell’iceberg di una tendenza che interessa l’intera penisola. Se nella media provinciale del Crotonese il diesel al self-service si attesta intorno ai 2,35 euro/litro (e 2,51 euro al servito), lungo le principali arterie autostradali la situazione resta critica:
- In autostrada: Il gasolio servito supera i 2,89 euro al litro su tratte come la A11, A12 e A21, mentre sfiora i 2,84 euro sulla A1 Milano-Napoli e i 2,82 euro sulla A24 Roma-L’Aquila.
- Gasolio speciale: Si registrano valori oltre i 3 euro al litro in diversi snodi viari, come sulla A4 Venezia-Trieste (3,048 €/l) e sulla A21 Torino-Piacenza (3,019 €/l).
Un impatto pesante sull’economia
Mentre l’Antitrust precisa di non aver riscontrato al momento condotte illecite o intese restrittive nella formazione dei listini, le associazioni di categoria lanciano l’allarme per l’effetto a cascata dell’aumento dei carburanti. Tra i costi di trasporto delle merci, la spesa per le famiglie e i rincari della filiera agroalimentare, il caro-diesel rischia di trasformarsi in una manovra recessiva automatica per i consumatori e le imprese del territorio.
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