Arriva una svolta storica per gli automobilisti italiani: con la Manovra e le disposizioni legate al nuovo Codice della Strada, diventa finalmente realtà la possibilità di richiedere targhe personalizzate in Italia, sbloccando un’opzione che era prevista sulla carta da oltre vent’anni ma mai attuata.
Come sintetizzato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel presentare i provvedimenti, l’iniziativa punta a dare spazio alla creatività degli automobilisti, i quali potranno scegliere sequenze alfanumeriche ad hoc per identificare il proprio veicolo, pur fronteggiando un costo dedicato.
Quanto costa e come funziona in Italia
La personalizzazione della targa non sarà un servizio gratuito e richiederal il pagamento di tariffe specifiche stabilite per categoria di veicolo:
- Per le auto: Il costo previsto è di 500 euro per la coppia di targhe (anteriore e posteriore), a cui va aggiunta una maggiorazione del 20% (pari a 100 euro) destinata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per un totale complessivo di 600 euro.
- Per le moto: Il prezzo base è di 300 euro, a cui si aggiunge sempre il 20% di maggiorazione ministeriale (60 euro), per un totale di 360 euro (inclusivi dei tasselli autoadesivi).
Le regole chiave da rispettare:
- Legame con il veicolo, non con il proprietario: La targa personalizzata resta associata esclusivamente all’auto o alla moto. In caso di vendita del veicolo, non sarà possibile trasferire la combinazione scelta sulla nuova vettura.
- Auto già immatricolate: Sarà possibile richiederla anche per i mezzi già circolanti, ma unicamente in occasione di una nuova immatricolazione dovuta a furto, smarrimento o deterioramento della targa originaria.
- Divieti e restrizioni: Pur potendo scegliere combinazioni legate a ricorrenze, nomi o preferenze personali, saranno rigorosamente escluse tutte le sequenze giudicate offensive, volgari, ambigue o fuorvianti.
E nel resto del mondo? Come funziona
L’introduzione delle targhe personalizzate allinea l’Italia a consuetudini già ampiamente diffuse a livello internazionale:
- Stati Uniti e Canada: Sono la patria indiscussa delle cosiddette vanity plates. Gli automobilisti possono scegliere combinazioni di lettere e numeri (nei limiti della censura locale) e spesso anche sfondi grafici tematici legati agli Stati o a cause benefiche, pagando una tassa annuale o una tantum che varia da Stato a Stato.
- Regno Unito: Esiste un mercato florido e regolamentato di targhe personalizzate (gestito dalla DVLA), dove le combinazioni particolari possono essere acquistate direttamente tramite aste ufficiali o tra privati, raggiungendo spesso cifre ragguardevoli a seconda del valore “collezionistico” o della brevità della sigla.
- Altri Paesi europei: Modelli simili, con tariffe dedicate e iter di approvazione specifici per evitare messaggi offensivi, sono già attivi da anni in nazioni come Germania, Francia e Spagna, trasformando la targa in un ulteriore elemento di personalizzazione del proprio mezzo.
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