Tensione a Foligno durante l’evento “Primi in Salute – prevenzione, salute e informazione medico-scientifica”, dove il professor Matteo Bassetti era stato invitato a relazionare sul tema dell’antibiotico-resistenza. L’infettivologo del San Martino di Genova è stato affrontato e contestato da esponenti e simpatizzanti locali di Futuro Nazionale, la formazione politica presieduta dal generale Roberto Vannacci.
Lo scontro al convegno medico
La presenza del medico ha scatenato la reazione dei contestatori, i quali hanno cercato di interrompere l’intervento ed esprimere contrarietà alla sua partecipazione. Bassetti ha replicato con fermezza dal palco, sottolineando la natura strettamente scientifica dell’incontro:
«I rappresentanti locali di Futuro Nazionale hanno contestato il mio invito a parlare questa sera di antibiotico-resistenza. Non stiamo parlando di politica. Mi auguro che il generale Vannacci prenda le distanze da questi suoi rappresentanti, altrimenti dovrà spiegare perché è contro la scienza, contro i medici e dalla parte dei no-vax e dei complottisti. Siamo scienziati e nessuno ci può zittire.»
L’attacco social e il video diffuso da Bassetti
A margine del convegno, la polemica è proseguita sui canali social dell’infettivologo. Bassetti ha infatti pubblicato un video in cui riprende da vicino uno dei contestatori, accompagnandolo con un duro commento rivolto ai seguaci di Vannacci e alla deriva del dibattito scientifico nell’era dei social network:
«Ve lo faccio vedere bene in faccia, così si capisce il livello di violenza e di ignoranza dei seguaci di Vannacci. Questo è uno di quelli che non volevano che parlassi di medicina a un convegno medico a Foligno.
Una volta lo scemo del paese stava al bar, pontificava su tutto e al massimo trovava qualcuno disposto ad ascoltarlo. Oggi ha uno smartphone, una connessione internet, un profilo social o si siede tra il pubblico a un congresso medico. E improvvisamente si sente virologo, medico, epidemiologo, ricercatore e premio Nobel per la scienza.
Non ha mai aperto un paper, non distinguerebbe un trial clinico da una ricevuta del supermercato, ma parla di vaccini e medicina con la sicurezza di chi ha appena ricevuto la cattedra per investitura divina.
La differenza è che una volta le cazzate restavano al bancone del bar. Oggi hanno un algoritmo che le amplifica. E il vero problema non è che tutti abbiano diritto di parlare. È che troppi hanno scambiato il diritto di parola per una laurea.
A chi segue Vannacci dico: attenti perché dei sanitari che attaccate ogni giorno, prima o poi ne avrete bisogno».
L’episodio ha riacceso i riflettori sullo scontro aperto tra il mondo della ricerca medico-scientifica e i movimenti di contestazione politica legati alle posizioni no-vax e sovraniste.
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.