I rilievi del Tycoon in Alabama sul ruolo degli USA e la promessa del bonus economico. Intanto emergono dettagli sull’incidente aereo FlyDubai, mentre Israele riprende i rientri ed effettua nuovi raid su Gaza.
Il discorso di Donald Trump: “Abbiamo fatto il lavoro sporco”
Nel corso di un comizio elettorale tenutosi in Alabama, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato a esprimersi con toni perentori sul conflitto in corso con l’Iran. Il Tycoon ha dichiarato con fermezza che «la guerra contro Teheran finirà subito dopo le elezioni di metà mandato (midterm)», ribadendo l’impegno statunitense affinché la Repubblica Islamica «non ottenga mai l’arma nucleare».
Trump ha rivendicato le scelte strategiche dell’amministrazione Washington, affermando che gli Stati Uniti hanno dovuto farsi carico di «fare il lavoro sporco contro i bulli del Medio Oriente», un’azione che, a suo avviso, «andava compiuta anni fa, anche da parte di altre nazioni». Sul fronte politico interno, il presidente ha unito il tema della sicurezza internazionale a quello economico, confermando la promessa di un bonus straordinario da 5.000 dollari per ogni cittadino adulto americano in caso di vittoria del Partito Repubblicano alle consultazioni del prossimo 3 novembre.
Sicurezza e trasporti: retroscena sul volo FlyDubai e primi rimpatri a Tel Aviv
Sul piano della sicurezza dell’aviazione civile, emergono dettagli decisivi relativi all’incidente sventato a bordo del volo FlyDubai FZ1073. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il copilota omanita responsabile dell’aggressione ai danni del comandante era già stato precedentemente interdetto dal volo dalle autorità dell’Oman per il timore di una sua radicalizzazione ideologica. Nonostante il provvedimento del Sultanato, l’uomo era stato ingaggiato dalla compagnia emiratina per operare lungo la tratta strategica tra gli Emirati Arabi Uniti e Israele.
Nel frattempo, nelle prime ore della notte è atterrato all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv il primo volo di rimpatrio operato dalla compagnia israeliana Arkia, che ha riportato in patria decine di cittadini israeliani bloccati a Dubai dopo il blocco precauzionale delle rotte aeree.
Nuove operazioni militari a Gaza
Parallelamente alla crisi nel Golfo, si registra un’ulteriore escalation nella Striscia di Gaza. Nelle prime ore della mattinata, un raid aereo israeliano ha colpito un edificio residenziale nella zona ovest di Gaza City, causando la morte di almeno cinque palestinesi (tra cui quattro donne) e il ferimento di diverse persone. L’attacco s’inserisce nel quadro di un’intensificazione delle operazioni militari e delle demolizioni mirate nell’area urbana della città.
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