Attacchi multipli dell’Iran in tutta l’area del Golfo dopo i raid di USA e Israele. Il governo italiano rassicura: nessun ferito tra civili e truppe, ma gravi danni alle infrastrutture.
Ore di altissima tensione in Medio Oriente e nell’area del Golfo, dove un’ondata di attacchi missilistici lanciati dall’Iran ha coinvolto diversi obiettivi strategici, inclusa la base aerea in Kuwait che ospita il contingente dell’Aeronautica Militare italiana.
Il bilancio del Governo: “Tutti incolumi”
Il Vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha fatto il punto della situazione durante un incontro d’urgenza alla Farnesina, confermando che, nonostante la violenza dell’offensiva, non si registrano vittime tra i nostri connazionali.
«La prima notizia positiva è che non c’è neanche un italiano coinvolto negli attacchi molteplici che ci sono stati in Iran e nei Paesi dell’area del Golfo», ha dichiarato Tajani.
Il Ministro ha poi fornito dettagli specifici sulla situazione in Kuwait:
- Sicurezza del personale: I militari italiani sono tutti incolumi grazie al tempestivo rifugio nei bunker della base.
- Danni materiali: Si registrano danni ingenti alla pista d’atterraggio dello scalo colpita dai missili.
- Altri obiettivi: È stato confermato un attacco anche al comando della Quinta Flotta (USA), ma anche in questo caso non risultano italiani coinvolti, né tra i militari né tra la popolazione civile residente nell’area.
La dura reazione del Kuwait
Mentre il bilancio dei danni è ancora in corso, il governo del Kuwait ha espresso una “ferma condanna” per quello che ha definito un “vile attacco iraniano”. L’azione di Teheran è giunta in risposta ai raid condotti in precedenza da Stati Uniti e Israele sul territorio iraniano.
Il Ministero degli Esteri del Kuwait ha denunciato una “palese violazione della sovranità nazionale”, rivendicando il pieno diritto alla difesa:
“Risponderemo a questa flagrante aggressione in misura proporzionata alla natura e all’entità dell’attacco, in piena conformità con il diritto internazionale”.
Scenario regionale a rischio escalation
L’attacco segna un ulteriore e pericoloso gradino nell’escalation militare che sta infiammando la regione. La presenza italiana, inserita in contesti di coalizione internazionale, resta in stato di massima allerta mentre la diplomazia di Roma continua a monitorare costantemente la sicurezza di ogni cittadino presente nei quadranti caldi del conflitto.
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