Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, interviene per smorzare i toni dello scontro diplomatico tra Washington e gli alleati europei, confermando la solidità dell’asse con l’Italia nonostante i duri rimproveri sollevati dal presidente Donald Trump sulla gestione della crisi in Medio Oriente.
Nelle ultime ore, le relazioni diplomatiche tra gli Stati Uniti e i partner storici della NATO sono finite sotto i riflettori a causa delle dure dichiarazioni rilasciate dal presidente Donald Trump dallo Studio Ovale. Il tycoon ha apertamente accusato l’Italia, insieme a Germania e Regno Unito, di aver tenuto una condotta deludente (“si è comportata molto male”) in merito al posizionamento strategico e al supporto militare ed economico dinanzi alla delicata crisi con
l’Iran.
A tentare l’opera di ricucitura diplomatica in vista del cruciale vertice NATO di Ankara è il Segretario di Stato Marco Rubio. Intervenendo per chiarire la reale portata del malumore presidenziale, Rubio non ha negato il rammarico di Trump verso la tiepida reazione europea, ma ha fortemente ridimensionato il rischio di una rottura nei rapporti bilaterali con Roma.
“Il presidente Trump è indubbiamente deluso dall’atteggiamento dell’Italia e di altri Paesi europei in questo frangente, ed è un tema di cui si discuterà apertamente al prossimo vertice NATO.
Tuttavia, le nostre relazioni proseguono senza intoppi a tutti i livelli: da quello militare alla cooperazione strategica globale.”
Per dimostrare la continuità e la stabilità del legame transatlantico, il capo della diplomazia statunitense ha preannunciato imminenti sviluppi sul fronte della cooperazione economica e industriale. “Abbiamo in agenda la firma di una serie di accordi strategici significativi, inclusi quelli sui minerali critici”, ha sottolineato Rubio, ribadendo che l’attuale fase di freddezza istituzionale rappresenta un momento di passaggio transitorio destinato a essere superato.
Dal canto suo, il governo italiano – pur avendo scelto in precedenza una linea di prudente silenzio istituzionale per evitare di alimentare ulteriori polemiche mediatiche – si trova impegnato con i propri apparati diplomatici per blindare gli storici accordi di cooperazione con gli USA. L’obiettivo strategico comune resta quello di circoscrivere lo scontro verbale e prevenire qualsiasi tipo di ritorsione tariffaria o commerciale, salvaguardando un’alleanza militare e
politica fondamentale per entrambe le nazioni.
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