“Questo è un regalo degli Stati Uniti d’America alla Cina e a tutte quelle Nazioni che lo utilizzano in modo massiccio”
Donald Trump avverte Teheran sulle possibili conseguenze di un blocco dello Stretto di Hormuz. In un messaggio diffuso sui social, il presidente americano ha dichiarato che gli Stati Uniti reagirebbero con forza ancora maggiore se l’Iran tentasse di interrompere il flusso di petrolio attraverso lo stretto.
Se l’Iran farà qualsiasi cosa che blocchi il flusso di petrolio nello Stretto di Hormuz, sarà colpito dagli Stati Uniti venti volte più duramente di quanto non sia stato colpito finora”, ha scritto Trump.
Il presidente ha poi minacciato attacchi contro obiettivi che, a suo dire, sarebbero “facilmente distruttibili” e che renderebbero impossibile per l’Iran ricostruirsi come nazione. Nel messaggio Trump utilizza toni particolarmente duri parlando di “morte, fuoco e furia”, pur aggiungendo di sperare che uno scenario simile non si verifichi.
Nel suo intervento il presidente americano ha anche sottolineato che la difesa della libera navigazione nello stretto rappresenterebbe un beneficio per i Paesi che dipendono dal passaggio energetico nel Golfo, citando in particolare la Cina e altri grandi importatori di petrolio che utilizzano quella rotta marittima: “Questo è un regalo degli Stati Uniti d’America alla Cina e a tutte quelle Nazioni che utilizzano in modo massiccio lo Stretto di Hormuz. Spero che venga considerato un gesto molto apprezzato”, ha scritto.
Lo Stretto di Hormuz è uno dei nodi energetici più sensibili del pianeta: da questo passaggio tra Iran e Oman transita circa un quinto del petrolio mondiale. Per questo motivo ogni minaccia alla sua operatività ha immediate ripercussioni sui mercati energetici e sull’equilibrio geopolitico internazionale.
Fonte Agenzia Dire www.dire.it di Piero Bonito Oliva
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