Gli Stati Uniti contestano l’attentato a un dirigente di Hamas. La CPI continua l’inchiesta per genocidio. In Cisgiordania Israele uccide due palestinesi, uno aveva 16 anni
Cisgiordania, Israele uccide un 16enne che lanciava sassi
L’Autorità palestinese ha annunciato lunedì la morte di un adolescente di 16 anni, ucciso da spari israeliani in un villaggio della Cisgiordania, dove l’esercito israeliano afferma di aver aperto il fuoco contro lanciatori di pietre.
“Ammar Yasser Mohammad Taamara (16 anni) è stato ucciso da un proiettile al petto, sparato dalle forze dell’occupazione nel corso di un raid sulla località di Tuqua, a sud-est di Betlemme”, indica un comunicato del ministero della Sanità palestinese senza fornire ulteriori dettagli.
“Durante le operazioni delle [truppe israeliane] nella zona sono scoppiati scontri nel corso dei quali sono state lanciate pietre in direzione dei soldati”, ha indicato l’esercito israeliano in risposta a una domanda dell’AFP.
La CPI respinge il ricorso israeliano e indaga per crimini di guerra
La Corte Penale Internazionale (CPI) ha respinto un ricorso presentato da Israele contro l’indagine sulle accuse di crimini di guerra commessi nella Striscia di Gaza. Nella sua sentenza, il Tribunale ha inoltre confermato i mandati di arresto emessi nel novembre del 2024 nei confronti del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e dell’ex Ministro della Difesa Yoav Gallant, per accuse di crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Israele contestava la competenza giuridica della Corte sulla questione.
La Corte Penale Internazionale ha avviato un’indagine nel territorio palestinese nel 2021 e potrà ora riprenderla.
La sentenza di 44 pagine conferma la decisione di indagare sulle accuse di crimini di guerra rivolte a Israele. Il ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato che Israele “respinge” la decisione, accusando la Corte Penale Internazionale di “politicizzazione” e di “flagrante disprezzo per i diritti sovrani degli Stati che non fanno parte” della CPI.
Trump: “Gli USA valuteranno se Israele viola la tregua”
Gli Stati Uniti stanno esaminando l’attacco israeliano contro un leader di Hamas a Gaza per capire se ci sia stata o meno una violazione del cessate il fuoco. Lo conferma Donald Trump, sottolineando che ulteriori Paesi si stanno unendo alla forza di stabilizzazione a Gaza. “In un certo senso, la forza internazionale sta già funzionando”.
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha respinto l’ipotesi che gli attacchi condotti da Israele possano mettere a rischio gli sforzi per la pace condotti dagli Usa in Medio Oriente. Con il leader israeliano Benjamin Netanyahu, Trump ha detto di “avere un rapporto molto buono”, rispondendo alle domande dei giornalisti.
Fonte RaiNews.it
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