Il Presidente Usa provoca: “Due slitte trainate da cani non basteranno a cacciare Russia e Cina”. In arrivo truppe da Germania, Francia, Svezia e Norvegia”
Non era bastata la precedente dichiarazione d’intenti: “Gli Stati Uniti hanno bisogno della Groenlandia per motivi di sicurezza nazionale. Se non lo facciamo noi, lo faranno la Russia o la Cina”: mentre a Washington l’atteso vertice tra i ministri degli esteri di Usa, Danimarca e Groenlandia dura meno di un’ora, Donald Trump affonda sui social, senza alcun freno.
Nell’ultimo post, il presidente degli Stati Uniti ha chiesto alla Danimarca di contrastare la minaccia russa e cinese alla Groenlandia, per poi concludere che “solo gli Stati Uniti possono” farlo.
“Nato: dite alla Danimarca di mandarli via di qui, SUBITO! Due slitte trainate da cani non basteranno! Solo gli Stati Uniti possono!!!”
Nel frattempo, l’account ufficiale della Casa Bianca ha pubblicato un’immagine che illustra la scelta che si trova ad affrontare la Groenlandia (rappresentata con eleganza e sobrietà da due slitte trainate da cani): può schierarsi con gli Stati Uniti e godersi un futuro luminoso oppure affrontare una tempesta rappresentata dalle forze congiunte di Russia e Cina.
“Da che parte, uomo della Groenlandia?”

Sul suo profilo social di Truth era già intervenuto a gamba tesa, replicando alle parole ‘rassicuranti’ inviate in precedenza dal ministro della Difesa danese.
IL SUMMIT NON E’ ANDATO UN GRANCHE’ BENE
Nella conferenza stampa post-vertice il ministro degli esteri danese Lars Løkke Rasmussen ha detto che la delegazione è giunta negli Stati Uniti in seguito a “una serie di commenti… notevoli sulla Groenlandia “. E ha descritto la conversazione con i leader statunitensi come “franca, ma costruttiva”, ammettendo che “le nostre prospettive continuano a divergere”.
La Danimarca “continua a credere che la sicurezza a lungo termine della Groenlandia possa essere garantita all’interno dell’attuale quadro normativo” e la Danimarca e la Groenlandia ritengono “totalmente inaccettabile” qualsiasi idea che non rispetti l’integrità territoriale della Danimarca e il diritto all’autodeterminazione del popolo groenlandese. “Pertanto, abbiamo ancora un disaccordo fondamentale, ma siamo anche d’accordo nel non essere d’accordo“, afferma.
“Finora non siamo riusciti a cambiare la posizione degli Stati Uniti. È chiaro che il presidente desidera conquistare la Groenlandia, e abbiamo detto molto, molto chiaramente che questo non è nell’interesse della Danimarca”.
Se non altro Trump ha ottenuto intanto una presenza militare sul territorio che servirà a “fronteggiare” le manovre al largo di Cina e Russia ma anche simboleggiare un ulteriore impegno dell’Europa a difesa di un territorio che gli Stati Uniti continuano a reclamare. Germania, Francia, Svezia e Norvegia hanno annunciato che aumenteranno la loro presenza militare in Groenlandia. E dovrebbero arrivare truppe anche da Paesi Bassi e Canada.
Nel frattempo, i leader del Parlamento europeo hanno rilasciato una nota in cui dichiarano il loro “fermo” sostegno alla Danimarca, alla Groenlandia e all’internazionale basata sulle regole, condannando “inequivocabilmente” l’ambizione degli Stati Uniti di controllare il territorio semi-autonomo. “La sicurezza dell’Artico è una priorità strategica per l’Unione Europea e siamo fermamente impegnati a salvaguardarla”.
“Il Parlamento europeo condanna inequivocabilmente le dichiarazioni rilasciate dall’amministrazione Trump in merito alla Groenlandia , che costituiscono una palese sfida al diritto internazionale, ai principi della Carta delle Nazioni Unite e alla sovranità e all’integrità territoriale di un alleato della NATO. Tali dichiarazioni sono inaccettabili e non trovano posto nelle relazioni tra partner democratici”.
Fonte Agenzia Dire www.dire.it
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