Siamo cresciuti tutti con quel vecchio, rassicurante e un po’ patetico slogan che ci propinava la TV: “Una telefonata salva la vita”. Poesia pura. Oggi però i tempi sono cambiati, la SIP non c’è più e la vita, più che una chiamata, te la salva una notifica. O meglio, un post al momento giusto.
Sì, perché ci sono momenti in cui ti ritrovi con una patata bollente tra le mani. Una di quelle patate che scotta così tanto da minacciare la salute delle tue impronte digitali.
E proprio mentre stai per cedere al panico, ecco il miracolo digitale…Bip, un post appena pubblicato spunta sullo schermo, attirando l’attenzione di tutti e permettendoti di lanciare la patata bollente sotto il divano.
Per il momento sei salvo, il sudore freddo si asciuga, il respiro torna regolare e sul viso torna il sorriso.
È un po’ come ricevere un regalo. Ma attenzione non un regalo di compleanno o di Natale, troppo banale e soprattutto dovuto, no per essere un vero “gentile pensiero”, deve rispettare due regole d’oro, deve essere totalmente inaspettato e, sopra ogni cosa, rigorosamente non richiesto. Quei regali che arrivano dal nulla, lasciandoti quel secondo di smarrimento in cui ti chiedi: “Ma davvero? Per me? Ma non dovevate… davvero, non dovevate.
Se al contrario il regalo è stato in qualche modo richiesto, o magari se qualcuno è stato quasi “obbligato” a fartelo, la musica cambia radicalmente. Lì non c’è più la poesia della sorpresa, ma solo il sapore amaro dell’atto dovuto. Manca quel retrogusto di provvidenza che rende il momento davvero magico.
Dando per certo il valore della spontaneità, sorge però il secondo dilemma esistenziale, cosa c’è davvero dentro la scatola? Perché c’è regalo e regalo.
Se dentro ci trovi qualcosa di concreto, di solido, di duraturo, che so, un bell’elettrodomestico, un’opera d’arte, allora possiamo dire che la giornata è svoltata sul serio.
Se invece il pacco contiene l’equivalente digitale di un gelato artigianale a luglio, la storia cambia.
Intendiamoci, il gelato è ottimo, ci mancherebbe, è fresco, ti dà quel brivido di sollievo istantaneo, ti fa dimenticare per cinque minuti l’afa e le patate bollenti.
Peccato vada consumato subito, un minuto di esitazione e ti ritrovi con le dita appiccicose, dieci minuti dopo è sciolto, sparito, finito. Non ti rimane niente in mano, se non il ricordo di un momento di temporaneo refrigerio.
Insomma, ringraziamo la provvidenza e i social per questi prodigiosi e spontanei interventi provvidenziali, perchè hanno l’incredibile potere di rinfrescare l’aria proprio quando la temperatura nella stanza si sta facendo insopportabile.
Resta solo da capire se abbiamo davvero messo in cassaforte qualcosa di valore o se ci siamo semplicemente leccati i baffi prima che il cono si sciogliesse del tutto.
Nel dubbio, godiamoci la rinfrescata. Per la digestione ci penseremo dopo. Ad Maiora

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.