Dopo quasi quattro anni di attesa, il Consorzio Universitario entra in possesso dell’intero stabile di via Re d’Italia, ma mentre si risolve il nodo degli spazi, rimane il dubbio sul canone di affitto. Il consigliere Turturici chiese chiarezza sul passaggio al comodato d’uso gratuito.
Si chiude finalmente un capitolo burocratico durato quasi quattro anni. L’ex scuola media “Capuana” di via Re d’Italia è da oggi interamente a disposizione del Consorzio Universitario di Caltanissetta. Con il definitivo trasferimento degli uffici del Centro Provinciale Istruzione per Adulti (CPIA), l’immobile sarà destinato esclusivamente alle attività della Facoltà di Medicina.
Nonostante il contratto di affitto tra il Comune e il Consorzio sia stato siglato l’8 agosto 2022, la piena disponibilità della struttura è arrivata solo a tappe forzate. Nel settembre 2024 avvenne lo sgombero e consegna dei locali al piano terra, oggi la liberazione definitiva del piano ammezzato.
Il ritardo è stato causato dalla necessità di individuare e ristrutturare una nuova sede per il CPIA, ora trasferito stabilmente presso i plessi scolastici San Giusto e Santa Flavia.
Se da un lato si festeggia l’espansione logistica, dall’altro si accende il dibattito politico sui costi. Con la piena disponibilità dello stabile, il canone dovrebbe tornare alla cifra originaria di 46.200 euro annui.
Tuttavia, la gestione economica era finita nel mirino del consigliere comunale Turturici.
Attraverso un’interrogazione, allegata sotto, il consigliere Turturici aveva chiesto aggiornamenti su quanto dichiarato dall’assessore Delpopolo durante la seduta del Consiglio Comunale del 06/02/2025.
Contattato dalla redazione, riferisce che ad oggi la sua interrogazione non ha ricevuto risposta.
In quella sede, l’assessore aveva annunciato un cambio di rotta rispetto alla precedente amministrazione: il passaggio dalla locazione al comodato d’uso gratuito.
“Non ha senso che da un lato il Comune versi il contributo al Consorzio Universitario (pari a 180 mila euro) e dall’altra ne recuperi una parte tramite l’affitto dei locali (circa 100 mila euro totali considerando le varie sedi). È un giro di soldi inutile”.
Nonostante l’acquisizione dell’intera “Capuana”, la struttura rimane una soluzione precaria a causa di locali giudicati angusti. Le alternative definitive restano ancora al palo:
Ex Ospedale Vittorio Emanuele: L’edificio di viale Regina Margherita è libero, ma il trasferimento dei corsi non è ancora all’ordine del giorno.
Ex sede Banca d’Italia: Si attende ancora che il Comune concretizzi l’acquisto dello storico immobile in centro.
L’università nissena ha ora più spazio, ma il futuro del polo di Medicina attende ancora una visione a lungo termine che vada oltre l’ex scuola media di via Re d’Italia.
L’amministrazione comunale si trova ora davanti a un bivio: confermare il canone da 46.200 euro o formalizzare il comodato gratuito promesso.
L’interrogazione del consigliere Turturici
——————
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.
