L’incredibile lezione del vicepresidente americano: “I suoi commenti devono essere ancorati alla verità. Dio era dalla parte degli americani che liberarono la Francia dai nazisti? Credo proprio di sì”
C’è un momento, in ogni disputa imbarazzante, in cui qualcuno tira fuori i nazisti. Martedì è toccato a JD Vance. Il vicepresidente americano – cattolico convertito, prossimo autore di un libro sulla propria fede, corteggiatore instancabile della base religiosa repubblicana – si trovava all’Università della Georgia davanti alla platea di destra di Turning Point USA, e giacché si trovava costretto a spiegare perché il Papa si sbagliasse sulla guerra, ne ha approfittato per dare una lezione – al Papa… – di teologia.
Leone XIV aveva scritto che i discepoli di Cristo “non sono mai dalla parte di coloro che un tempo brandivano la spada e oggi sganciano bombe”. Vance gli ha risposto con una domanda retorica: “Dio era dalla parte degli americani che liberarono la Francia dai nazisti? Credo proprio di sì”.
La disputa ha una sua geometria particolare. Trump si era scagliato contro Leone domenica sui social, definendo il primo pontefice nato in America “debole sul fronte criminale” e “pessimo in politica estera”. Ancora stamattina ha scritto: “Qualcuno può ricordargli che l’Iran ha ucciso 42.000 innocenti?”. Il Papa aveva controbattuto dichiarando di non avere “alcun timore nei confronti dell’amministrazione Trump”, e che “il cuore di Dio è lacerato da guerre, violenza, ingiustizia e menzogne”, senza nominare nessuno. Come si fa con i bambini che litigano: non dare soddisfazione.
Vance allora ha provato la via della deferenza strategica: “Ho molto rispetto per il Papa. Mi piace. Lo ammiro. Ho avuto modo di conoscerlo un po’”. Siamo dalle parti di “ho tanti amici pontefici”. Poi ha aggiunto che però un Papa dovrebbe essere “molto, molto cauto quando parla di questioni teologiche” e che i suoi commenti devono essere “ancorati alla verità”. Il paradosso è deflagrato: Vance ammonisce il Papa sulla precisione teologica mentre difende una guerra con argomenti teologici.
La lectio theologica è stata interrotta da qualcuno che dalla folla ha gridato: “Gesù Cristo non appoggia il genocidio!”. Vance ha risposto, condiscendente: “Sono d’accordo. Gesù Cristo certamente non appoggia il genocidio”. È la settimana in cui l’amministrazione Trump litiga con il Vaticano su chi interpreta meglio il Vangelo. In un’altra epoca sembrerebbe una notizia di costume. Oggi è solo un mercoledì qualunque in ufficio, alla Casa Bianca.
Fonte Agenzia Dire www.dire.it di Mario Piccirillo
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