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VIDEO. Ben Gvir deride i prigionieri della Flotilla ammanettati e inginocchiati. Meloni e Tajani: “Inaccettabile”

Autore: Redazione Visualizzazioni: 197 Tempo di lettura: 12 Pubblicato il: 20/05/2026
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Il ministero degli Esteri italiano convoca l’ambasciatore israeliano. Netanyahu: “Modi non in linea con i nostri valori, ma le flottiglie sostengono il terrorismo di Hamas”

Contents
BEN GVIR ‘SALUTA’ I PRIGIONIERI: “BENVENUTI IN ISRAELE”. NETANYAHU: “MODI NON IN LINEA CON NOSTRI VALORI E NORME”IL MINISTRO DEGLI ESTERI SA’AR LO ACCUSA: “TU NON SEI IL VOLTO DI ISRAELE”ANCHE IL MINSTRO DELLA DIFESA GANTZ CONTRO BEN GVIRPD TOSCANA: “BUNDU TRASCINATA DALLE GUARDIE OFFESA INTOLLERABILE”ATTIVISTI: “UMILIATI ED ESPOSTI COME TROFEI A BEN GVIR”Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

“Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili. È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona”. Lo affermano in una nota congiunta la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Poi: “Il governo italiano sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti. L’Italia pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del governo italiano“.

In seguito alle immagini di Ben Gvir tra i manifestati della Flotilla arrestati da Israele “il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale convocherà immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto“, si legge nella nota congiunta.

“Noi ci vantiamo di altro, ministro– chiosa il ministro della Difesa, Guido Crosetto, su X- Ci vantiamo di aver sempre trattato con rispetto i suoi connazionali e non abbiamo l’abitudine di arrestare le persone in acque internazionali ma semmai di soccorrerle se ne hanno bisogno. Non penso che con atteggiamenti di questo tipo si faccia il bene di Israele.

BEN GVIR ‘SALUTA’ I PRIGIONIERI: “BENVENUTI IN ISRAELE”. NETANYAHU: “MODI NON IN LINEA CON NOSTRI VALORI E NORME”

Nel video pubblicato dallo stesso ministro israeliano per la Sicurezza nazionale si vedono gli attivisti della Flotilla ammanettati e inginocchiati e Ben Gvir che gli dice: “Benvenuti in Israele“, sventolando la bandiera nazionale.

“Israele ha tutto il diritto di impedire alle flottiglie provocatorie di sostenitori del terrorismo di Hamas di entrare nelle nostre acque territoriali e raggiungere Gaza. Tuttavia, il modo in cui il ministro Ben Gvir ha trattato gli attivisti della flottiglia non è in linea con i valori e le norme di Israele”. Il primo ministro dello Stato di Israele Benjamin Netanyahu lo scrive su X, sull’account del primo ministro.
Ciò detto, “ho dato istruzioni alle autorità competenti di espellere i provocatori il prima possibile”, aggiunge Netanyahu.

IL MINISTRO DEGLI ESTERI SA’AR LO ACCUSA: “TU NON SEI IL VOLTO DI ISRAELE”

Il ministro degli Esteri, Gideon Sa’ar su X lancia un durissimo atto d’accusa verdo Ben Gvir parlando di un “comportamento vergognoso” che danneggia consapevolmente lo Stato e vanifica gli sforzi diplomatici e militari del Paese. Con un perentorio. “No, tu non sei il volto di Israele“, Sa’ar prende apertamente le distanze dalla leadership attuale.

In risposta Ben Gvir contrattacca accusando Sa’ar di essersi sottomesso ai “sostenitori del terrorismo”, affermando: “C’è chi nel governo ancora non ha capito come ci si deve comportare con i sostenitori del terrorismo. Ci si aspetta dal ministro degli Esteri di Israele che capisca che Israele ha smesso di essere un bambino da prendere a schiaffi. Chi arriva nel nostro territorio per sostenere il terrorismo e identificarsi con Hamas prenderà una sberla e non gli daremo l’altra guancia”.

ANCHE IL MINSTRO DELLA DIFESA GANTZ CONTRO BEN GVIR

Si infiamma lo scontro all’interno della politica israeliana. Il leader centrista Benny Gantz pubblica un duro atto d’accusa su X contro il ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir. Nel post, Gantz accusa l’esponente della destra radicale di anteporre i propri interessi elettorali e la propaganda politica alle decisioni strategiche e alla sicurezza nazionale. “Uno spettacolo orribile e imbarazzante di un ministro fallito, estremista e irresponsabile, a cui importano solo i like su TikTok, invece di preoccuparsi dell’interesse nazionale. In queste elezioni faremo tutto il possibile affinché dopo di esse sorga qui un governo di unità sionista, ampio e responsabile. Che riporti gli estremisti ai margini e la sanità mentale nella vita dei cittadini israeliani”, ha scritto su X.

PD TOSCANA: “BUNDU TRASCINATA DALLE GUARDIE OFFESA INTOLLERABILE”

“Le immagini della detenzione degli equipaggi della Global Sumud Flotilla da parte di Israele sono gravissime e inaccettabili. Vedere civili disarmati, impegnati in una missione umanitaria verso Gaza, fermati e trattenuti con la forza impone una condanna netta“. Lo evidenzia il segretario del Pd toscano, Emiliano Fossi, che aggiunge: “Ancora più intollerabile è l’immagine di Antonella Bundu trascinata da due guardie. Una scena che offende la dignità delle persone coinvolte e chiama in causa la responsabilità politica di Israele”.

Bundu, Dario Salvetti del Collettivo di fabbrica dell’ex Gkn e “tutte le persone fermate, devono essere liberate subito. Donne e uomini che hanno scelto di portare aiuti e attenzione internazionale su una popolazione stremata non possono essere trattati come criminali”. Per questo “chiediamo al governo italiano di pretendere con fermezza da Israele il rilascio immediato degli equipaggi. La tutela dei cittadini italiani e il rispetto del diritto internazionale non possono dipendere dalla convenienza politica del momento”. Il Pd toscano “condanna con la massima durezza quanto accaduto. Gaza vive una tragedia umanitaria insostenibile e chi prova a rompere l’assedio con strumenti pacifici non può essere sequestrato, intimidito o trascinato via. Israele liberi subito tutti. Il governo italiano agisca ora”, conclude Fossi.

ATTIVISTI: “UMILIATI ED ESPOSTI COME TROFEI A BEN GVIR”

“È un trattamento vergognoso e riprovevole quello riservato da Israele agli attivisti della Global Sumud Flotilla sequestrati in acque internazionali, in Europa, durante la loro missione umanitaria e non violenta”. Così il movimento in una nota.
“I volontari, uomini e donne, giovani e anziani, vengono maltrattati durante ogni spostamento, mantenuti in posizioni umilianti e scomode, legati, picchiati“, si legge nel testo. “Nei video e nelle foto trasmesse dai media israeliani sono tenuti contro ogni regola e diritto, mentre viene suonato l’inno nazionale israeliano e il ministro Ben Gvir con una bandiera in mano lì apostrofa e li insulta. Chiediamo al governo italiano e alla Ue di intervenire immediatamente per chiedere nuovamente l’immediata liberazione e nel frattempo l’applicazione di condizioni umane. Chiediamo a tutti gli italiani di sostenerci in questo momento difficile. Chiediamo alla società civile israeliana di opporsi”.
“Che le istituzioni trovino almeno un po’ della dignità mostrata da un’attivista della Flottiglia, una giovane donna – dice Maria Elena Delia, portavoce Gsf – che nonostante la violenza della situazione ha avuto il coraggio di urlare in faccia al ricercato internazionale Ben-Gvir ‘Free Palestine’ prima di essere trascinata via dalle sue SS“.
“In un video dal porto di Ashdod pubblicato dal ministro della Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, si vedono guardie carcerarie e soldati israeliani mentre picchiano e umiliano attivisti delle missioni Freedom Flotilla Coalition (Ffc) e Global Sumud Flotilla (Gsf)”, afferma l’organizzazione internazionale Adalah in una nota.
In precedenza, si riferisce nel comunicato, la ministra dei Trasporti israeliana Miri Regev aveva pubblicato un video in cui definiva ripetutamente gli attivisti ‘sostenitori del terrorismo’ e ‘drogati di alcol’. Inoltre, in un altro video attribuito a Moti Kastel, giornalista israeliano (Channel 14), gli attivisti vengono mostrati inginocchiati con le mani ammanettate dietro la schiena, il volto rivolto verso il pavimento, mentre in sottofondo viene riprodotto l’inno nazionale israeliano. Israele sta adottando una politica criminale di abuso e umiliazione contro attivisti che cercano di opporsi ai continui crimini di Israele contro il popolo palestinese.

Global Sumud Flotilla continua: “Questi eventi arrivano dopo che Adalah aveva già documentato modelli simili di maltrattamenti contro attivisti in precedenti missioni delle flottiglie, per i quali Israele non ha subito alcuna conseguenza. Gli avvocati di Adalah, insieme a un team di volontari dedicati, sono entrati nelle strutture portuali nelle ultime ore, stanno fornendo assistenza legale agli attivisti e continueranno a chiedere il loro rilascio immediato e incondizionato. La comunità internazionale deve adottare misure urgenti per proteggere i membri della Flotilla da questa condotta brutale e illegale da parte delle autorità israeliane. Gsf ricorda inoltre che presso la Procura della Repubblica di Roma è aperto un fascicolo che contesta il reato di tortura subita da alcuni esponenti della GSF. Era stata avviata dopo una serie di esposti presentati dai 36 attivisti italiani che hanno preso parte alla Global Sumud Flottilla nell’ottobre scorso”.
Nel testo si aggiunge: “Nel fascicolo i pm Stefano Opilio e Lucia Lotti, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi, procedono contro ignoti e già avevano ipotizzato i reati di sequestro di persona, rapina e danneggiamento con pericolo di naufragio. In base a quanto si apprende gli inquirenti sono pronti ad inoltrare una richiesta di rogatoria a Israele”.

Fonte Agenzia Dire www.dire.it

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