Crepe e fenditure lungo il percorso, comprese quelle già “medicate”. C’è timore per le piogge invernali. Numerosi i cittadini e i frequentatori dell’area verde che hanno segnalato con preoccupazione il degrado dell’opera.
A soli tre mesi dal taglio del nastro, avvenuto lo scorso 21 maggio, il Parco “Rosario Assunto” registra già le prime e ingenti criticità.
Lungo la pista ciclo-pedonale sono infatti comparse evidenti crepe e fessurazioni nella pavimentazione, alcune delle quali si sono aggravate ed estese notevolmente nelle ultime settimane.
A far salire l’attenzione sullo stato dell’infrastruttura sono stati in primis i numerosi cittadini e amanti dello sport che frequentano quotidianamente il parco. Molti di loro hanno segnalato con viva preoccupazione e un pizzico di ironia “non crepare”, le condizioni del manto stradale, evidenziando come persino le lesioni già sottoposte a recenti interventi di riparazione e rattoppo siano tornate puntualmente a riaprirsi. Risulta lesionato anche un cordolo laterale. Un campanello d’allarme che non è passato inosservato agli occhi della comunità locale, spaventata dall’eventualità di un progressivo ed esteso cedimento del terreno.
Sebbene non si tratti ancora di una perizia tecnica ufficiale sull’origine del fenomeno, le crepe sono apparse ed evolute in tempi decisamente brevi. Il timore principale, condiviso dai cittadini e dall’amministrazione, riguarda l’arrivo della stagione invernale: le piogge e le basse temperature potrebbero infiltrarsi nelle spaccature ed accentuare ulteriormente i danni, qualora alla base ci fosse un fenomeno di erosione o un movimento idrogeologico del terreno sottostante.
L’amministrazione comunale fa sapere che la situazione è già al vaglio dei tecnici. L’assessore comunale Toti Petrantoni ha confermato che il problema è stato attenzionato dagli uffici competenti e trasmesso tempestivamente all’impresa appaltatrice.
L’assessore ha inoltre precisato che si è già effettuato un primo sopralluogo di verifica e che la ditta costruttrice si è mostrata del tutto disponibile ad effettuare i controlli necessari.
Bisognerà capire se si tratta di un assestamento del terreno o del tipo di materiale utilizzato.
La verifica della pista ciclo-pedonale si inserisce nel più ampio quadro di completamento del Parco Assunto, restano infatti da ultimare diverse opere e servizi interni che al momento non sono attive, come i servizi igienici, presenti ma rigorosamente chiusi a chiave come anche la collocazione delle panchine..
Nel frattempo, molti cittadini si chiedono che fine ha fatto il tavolo tecnico che doveva affrontare e risolvere il problema riguardante il Parco Dubini, dopo il consiglio comunale aperto tenuto alcuni mesi fa.

.—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.