Mentre l’iconografia classica della politica italiana ha per decenni celebrato il rigore istituzionale, dai completi scuri alle presenze fisiche nelle aule consiliari, le recenti sedute del Municipio 1 di Bari offrono uno spaccato decisamente più informale. Tra schermi dello smartphone accesi sotto gli ombrelloni, volanti d’auto e abbigliamenti da spiaggia, il lavoro degli amministratori locali solleva interrogativi sull’opportunità e sui costi delle modalità di partecipazione a distanza.
La “democrazia a distanza” alla prova dell’estate
Nato come strumento emergenziale durante la pandemia da Covid-19, il collegamento da remoto per consigli e commissioni comunali è rimasto una consuetudine strutturata in diversi enti locali. A Bari, ma non solo, l’accesso telematico permette agli eletti di rispondere alla chiamata da qualsiasi luogo tramite smartphone o tablet.
Tuttavia, con il picco delle vacanze estive, il contrasto tra l’impegno istituzionale e il contesto di collegamento è apparso quanto mai evidente. Nel corso dell’ultima seduta del Primo Municipio, l’organo di decentramento più vasto della città, non sono passati inosservati i collegamenti di alcuni consiglieri da location balneari come la litoranea di Rosa Marina o direttamente dall’abitacolo della propria vettura, seppur con cintura di sicurezza allacciata.
Gettone di presenza e risorse pubbliche
L’aspetto maggiormente dibattuto non riguarda soltanto l’etichetta o il decoro formale delle sedute, ma si estende alla sostenibilità economica del sistema. La partecipazione, indipendentemente dal fatto che avvenga in presenza o in videoconferenza, garantisce l’erogazione del gettone di presenza stabilito dalla legge.
Istituzioni e decoro: il dibattito aperto
Se da un lato la digitalizzazione favorisce la continuità operativa dell’amministrazione anche durante le pause feriali, dall’altro lato riapre il confronto sulla reale efficacia dei lavori svolti in mobilità e sul rispetto dell’aula istituzionale.
La vicenda del parlamentino barese pone al centro della discussione pubblica la necessità di regolamentare in modo più stringente l’uso delle piattaforme telematiche, bilanciando la semplificazione tecnologica con il decoro della rappresentanza politica locale.
In definitiva, l’esempio di Bari non sarà di certo un caso isolato in Italia, ma offre un nitido spaccato di come spesso alcuni consiglieri comunali esercitano il loro ruolo di rappresentanza.
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